La CISL FP di Napoli ha indirizzato un accorato appello a Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli (e per conoscenza al Prefetto e al Sindaco), per denunciare le gravi e prolungate criticità che affliggono i servizi cimiteriali cittadini.
Nel documento (allegato), inviato alla vigilia del 2 novembre, il sindacato chiede all’Arcivescovo di farsi portavoce di una battaglia di civiltà, ponendo l’accento su due fronti emergenziali:
Dignità per i defunti e per le famiglie: Si sollecitano interventi urgenti per garantire sepolture degne, tempi congrui per le esumazioni e adeguate procedure di deposito delle ceneri, ponendo fine al lungo dramma della tendostruttura in cui sono rimaste stoccate le salme per anni.
Tutela e dignità per i lavoratori (seppellitori): Viene evidenziata la situazione degli operatori delle cooperative Sant’Elena e Barbara B, i quali continuano a prestare servizio con eccezionale senso di responsabilità pur in assenza del pagamento delle retribuzioni e in condizioni di forte precarietà operativa (carenza di DPI, strumenti idonei e abbigliamento da lavoro).
La CISL FP ribadisce infine l’urgenza che il Comune di Napoli completi il processo di internalizzazione dei servizi cimiteriali in Napoli Servizi. Tale passaggio è ritenuto fondamentale per assicurare la stabilità organizzativa, la continuità del servizio e il pieno rispetto delle tutele occupazionali.
“La dignità di una città si misura anche da come accompagna i suoi cittadini nell’ultimo viaggio: non può esserci rispetto per i defunti senza rispetto per chi se ne prende cura.”





