EMERGENZA CRIMINALITÀ AD ARZANO: MARTEDÌ SERA CONVOCATO IN CITTÀ DAL PREFETTO IL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA

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ARZANO. L’escalation di microcriminalità e la scia di colpi ai danni delle attività commerciali di via Alfredo Pecchia non restano senza una risposta immediata e sul campo da parte delle istituzioni. A seguito del blitz notturno ai danni dello storico negozio Brico-Ferramenta Aurelio Caiazzo svaligiato a pochi giorni dal furto al negozio “Insieme” lo Stato fa sentire la sua presenza direttamente sul territorio.
Martedì sera 3 novembre, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, terrà una tappa straordinaria ad Arzano convocando in città il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Un vertice operativo fondamentale per fare il punto sulla situazione e mettere a punto azioni immediate a tutela della comunità.
L’iniziativa si inserisce nel solco del recente provvedimento della Prefettura di Napoli, che ha disposto la proroga della vigilanza rafforzata nelle aree urbane di Arzano fino al 23 aprile 2027 per contrastare l’elevata incidenza di reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di stupefacenti.
Tra le strade inserite nella mappa dei controlli speciali figura espressamente Via Alfredo Pecchia (insieme agli snodi di via Sette Re, via Giannone e Piazza Cimmino), dove i commercianti esasperati hanno chiesto a gran voce presidi fissi e un potenziamento della videosorveglianza.
Le altre arterie interessate ad Arzano comprendono:
• Via C. Colombo, via Ignazio Silone, via Meucci, via A. Cardarelli
• Via Luigi Ruocco, via Zanardelli, via Santa Giustina, via del Centenario, via Giuseppe Garibaldi
• Via Napoli, via Atella, via Montessori, sottopasso della Circ. Esterna di Napoli (rotonda di Arzano)
L’obiettivo è garantire una presenza capillare delle Forze dell’Ordine per ripristinare il controllo del territorio e difendere chi lavora e produce.
La decisione del Prefetto Michele di Bari di portare il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza direttamente ad Arzano martedì 3 novembre è un segnale politico e istituzionale forte. Mostra che la voce degli imprenditori e dei cittadini esasperati di via Pecchia è arrivata al palazzo di Governo.
Tuttavia, dopo le parole e i vertici servono i fatti concreti. Chi manda avanti un’attività commerciale tra sacrifici ed escalation criminale non può vivere nell’angoscia costante della notte. La proroga della vigilanza rafforzata fino ad aprile 2027 e l’incontro di martedì devono tradursi in pattugliamenti effettivi, impianti di videosorveglianza collegati con le centrali operative e una risposta sanzionatoria inflessibile. Portare le istituzioni in strada è il primo passo; restituire sicurezza e serenità ad Arzano deve essere il traguardo.