COMMENTO
Il racconto e le parole del capitano Salvatore Mone aprono una riflessione fondamentale che va ben oltre la cronaca sportiva.
La sostenibilità dello sport integrato: Il punto sollevato sui costi di gestione (circa 20.000 euro a stagione) evidenzia una barriera economica reale che spesso rischia di soffocare lo sport paralimpico/inclusivo. La mancanza di sponsorizzazioni strutturate o di contributi pubblici costringe le famiglie a farsi carico di spese che dovrebbero rientrare nel diritto allo sport e all'inclusione sociale.
Il valore sociale sul territorio: L'idea di portare esibizioni e amichevoli nei Comuni dell'hinterland napoletano (come ad esempio Arzano) dimostra una visione lungimirante: lo sport non è solo prestazione agonistica, ma strumento culturale di sensibilizzazione e abbattimento dei pregiudizi sulle disabilità fisiche.
Il ruolo della rete locale: La gratitudine espressa verso realtà virtuose come il Pala Cercola dimostra che la sinergia tra strutture territoriali e associazioni sportive è concretamente fattibile ed efficace, rappresentando un modello da replicare anche per gli altri Comuni della città metropolitana.