Casoria, tensione tra M5S e «A Testa Alta»: la verifica diventa una prova di forza dei Casillo.

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La richiesta di rivedere gli equilibri della giunta mette sotto pressione il sindaco Raffaele Bene. Il peso del gruppo che fa riferimento a Tommaso e Rossella Casillo apre una questione politica nei rapporti tra gli alleati.

CASORIA – La richiesta di verifica avanzata da «A Testa Alta» porta alla luce una tensione che investe gli equilibri della maggioranza guidata da Raffaele Bene. Sul piano politico, l’iniziativa può essere letta come il segnale di una frattura nel rapporto con il Movimento 5 Stelle e come una prova di forza del gruppo che fa riferimento a Tommaso e Rossella Casillo.

Con sette consiglieri comunali, due assessori e la presidenza del Consiglio, «A Testa Alta» dispone di un peso determinante nella coalizione. La richiesta di aprire una discussione sull’azione amministrativa e sull’assetto della giunta assume quindi un significato preciso: mettere sul tavolo la capacità del gruppo di orientare le scelte e condizionare il futuro dell’esecutivo.

Il peso dei Casillo sugli equilibri della coalizione

È in questo quadro che va interpretato il ruolo di Tommaso e Rossella Casillo. La lettura politica dell’iniziativa è quella di un gruppo intenzionato a tradurre la propria consistenza numerica in una posizione sempre più dominante nella maggioranza.

La verifica diventa così lo strumento attraverso cui rivendicare un ruolo centrale nella definizione delle responsabilità amministrative, delle deleghe e delle priorità di governo. Una dinamica che mette alla prova gli spazi di autonomia degli altri alleati e rende particolarmente delicato il rapporto con il M5S.

Il nodo riguarda la distribuzione del potere nella coalizione: quanto incideranno le diverse componenti e quanto, invece, le decisioni finiranno per dipendere dal peso politico dei Casillo.

Le nuove deleghe non chiudono il confronto

La richiesta arriva dopo la redistribuzione di alcune competenze, con l’assegnazione della Polizia locale a Roberta Giova, esponente di «A Testa Alta». Un passaggio che ha già rafforzato il gruppo sul piano delle responsabilità amministrative.

La successiva sollecitazione a una verifica complessiva suggerisce, tuttavia, che il confronto resti aperto. Il riferimento a possibili interventi di rilancio e a una revisione dell’assetto della giunta lascia intravedere una discussione più ampia sulla guida politica dell’amministrazione.

Bene chiamato a tenere insieme gli alleati

Dopo il passaggio del Partito Democratico all’opposizione, per il sindaco si apre un altro fronte delicato. Bene dovrà misurarsi con una richiesta proveniente dalla componente più numerosa della propria maggioranza e trovare un equilibrio che tenga conto anche delle altre forze della coalizione.

La nota di «A Testa Alta» non formalizza una rottura. La sua portata politica, però, può essere interpretata come un avvertimento agli alleati: il gruppo vuole far pesare fino in fondo la propria forza.

Il rapporto con il Movimento 5 Stelle diventa, in questa prospettiva, un banco di prova della tenuta della maggioranza. Dall’esito del confronto dipenderà la possibilità di mantenere una gestione condivisa dell’amministrazione oppure di consolidare un equilibrio sempre più segnato dall’influenza di Tommaso e Rossella Casillo.