Arzano si trova a un crocevia fondamentale della sua storia politica. Dopo anni caratterizzati da gestioni amministrative finite al centro di aspre polemiche, la città si prepara alle prossime sfide elettorali. Tra le figure più attive dell’opposizione alla vecchia giunta spicca Luigi De Rosa, consigliere comunale che non ha mai fatto sconti, portando in aula le voci dei cittadini. Lo abbiamo incontrato per un bilancio del recente passato e per tracciare la rotta di domani.
*Consigliere De Rosa, lei è stato un accanito oppositore della passata amministrazione. Qual è il bilancio di quella stagione e cosa ci dice della contestatissima cabina primaria?*
“È stata una stagione buia, caratterizzata da una preoccupante distanza tra il palazzo e i bisogni della gente. La nostra opposizione è stata dura ma sempre costruttiva. La vicenda della cabina primaria ad alta tensione è l’emblema di quel modo di amministrare: una scelta calata dall’alto, senza alcun confronto preventivo con i cittadini e con una totale sottovalutazione dell’impatto ambientale sul territorio. Ci siamo battuti con ogni mezzo per difendere la salute e l’urbanistica da un progetto invasivo, dimostrando che la politica deve proteggere la comunità, non scavalcarla.”
*Avete spesso denunciato un degrado diffuso e uno spreco di fondi. L’esempio della Villa Comunale è emblematico, vero?*
“Purtroppo sì. La Villa Comunale dovrebbe essere il fiore all’occhiello di Arzano, un punto di ritrovo sicuro per anziani e famiglie. Invece, è stata abbandonata all’incuria, trasformandosi nel simbolo tangibile del degrado.
A questo si aggiunge la beffa dello sperpero di denaro pubblico. Penso alle migliaia di euro spesi per piantine che dovevano abbellire la città e che, per mera incapacità gestionale, non sono mai state piantumate, finendo per marcire. È inaccettabile che i soldi dei contribuenti vengano gettati al vento in questo modo.”
*Guardiamo avanti. Quali sono le sue priorità per il futuro di Arzano?*
“Arzano ha un potenziale enorme che va sbloccato. Le nostre proposte partono dal ripristino della normalità: pulizia delle strade, sicurezza, e manutenzione del verde e delle scuole. Dobbiamo ricostruire la macchina comunale, rendendola efficiente e trasparente. Serve un piano vero per i giovani e lo sport, recuperando le strutture abbandonate. Immagino una città viva, solidale, dove il cittadino si senta partecipe e orgoglioso di risiedere ad Arzano, non rassegnato all’abbandono periferico.”
*Le elezioni sono imminenti. Che ruolo avrà il “civilismo” in questo nuovo scenario politico cittadino?*
“Avrà un ruolo centrale e decisivo. I partiti tradizionali hanno mostrato i loro limiti, spesso chiusi in beghe interne e troppo lontani dalla realtà.
Il civilismo è la vera risposta: significa rimettere al centro le competenze, la passione e le persone libere da condizionamenti esterni.
Stiamo costruendo un progetto civico inclusivo, fatto di professionisti e cittadini stanchi delle vecchie promesse. Vogliamo un’amministrazione che risponda solo agli arzanesi. Le prossime elezioni saranno un referendum tra
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