Arzano, Lo scrittore- comico Gigi Attrice organizza una festa per l’Arzanese per portare entusiasmo in vista dei lavori allo stadio De Rosa.

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Il 26 settembre ci sarà una festa speciale per l’Arzanese che non esiste. Con l’inizio dei lavori a breve, il Sabatino De Rosa avrà un futuro. Quindi lo scrittore comico Gigi Attrice ha voluto omaggiare la tifoseria arzanese. Il titolo “Arzano torna in campo”. Ci sarà un calciatore per ogni categoria. Enzo Scuotto per l’eccellenza, Aversano in serie D, e Ferraro per la C. Unico presidente tra l’altro l’ultimo Salvatore De Vita. Gigi Attrice ha scelto come l’amico e presentatore dell’evento il giornalista Giovanni Aruta che tra l’altro è il Direttore Responsabile di Prospettive. Insomma con lo stadio che sta facendo i lavori e con la festa si spera di creare quel giusto entusiasmo necessario per ridare ad Arzano una squadra di calcio.
Ormai da anni non c’è più una squadra nella nostra città. Una cosa vergognosa. Arzano non ha una bandiera dietro la quale schierarsi. Il problema non è solo il calcio. Ma l’Arzanese serve per dare un’identità alla nostra città. Sappiamo bene che il calcio è cambiato. Non che non appassioni più i ragazzi. II fatto è che 25 anni fa non c’erano le partite in televisione. Chi voleva seguire il calcio doveva andare al campo del proprio paese, semmai con la radiolina per seguire la serie A. Oggi si possono seguire anche le partite di altre nazioni, ci sono partite dal venerdì al lunedì sera. La domenica ce ne è una anche alla mezza, e parliamo della serie A. Se una volta era naturale tifare per la squadra del proprio paese, oggi si può essere tifosi anche del Real Madrid o del Manchester City, tanto le loro partite si possono seguire in tv.
Allora perché da anni ci battiamo per avere una squadra che si chiami Arzanese? Per dare una bandiera dietro la quale ogni cittadino si può schierare. Non è una banalità, oggi Arzano rischia di sparire. I ragazzi sono costretti a lasciare la cittadina dove sono nati in cerca di lavoro. E’ vero che ad Arzano non ci sono neanche più locali nei quali riunirsi. Resta però la considerazione amara che se i ragazzi saranno costretti a lasciare la città la cittadinanza è destinata nel giro di pochi decenni a sparire del tutto. Ad Arzano restano solo quelli disposti a scendere a patti con la criminalità. Ovviamente stiamo esagerando, ma il senso è questo.
Una squadra di calcio può essere un qualcosa dietro la quale far rinascere l’orgoglio di un paese. Magari non ci saranno più gli spettatori di una volta al De Rosa, ma di certo ci sarà l’orgoglio di sentirsi parte di un qualcosa.
Ecco perché noi di Prospettive ci teniamo così tanto al fatto che ci sia un’Arzanese in giro, per fare in modo di far sentire l’orgoglio di essere arzanesi ai cittadini. Sono 15 anni che lo stadio chiuso. Da anni non c’è più una squadra che porti in giro la bandiera biancoceleste. Speriamo che magari tra un anno e mezzo non sia più così.