Lo Sporting Club Arzano si affida a Gaetano Romano vecchia conoscenza del calcio arzanese.

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È davvero una bellissima pagina di sport locale e di aggregazione sociale per il territorio di Arzano. La storia dello Sporting Club Arzano e il ritorno di una figura storica come Gaetano Romano dimostrano come il calcio giovanile possa essere un punto di riferimento fondamentale per la crescita dei ragazzi.
Nella splendida cornice della Villa Comunale, si è svolta la presentazione ufficiale dello Sporting Club Arzano, l’unica realtà calcistica rimasta a difendere i colori della città, portando avanti con orgoglio il proprio settore giovanile .
Da ben 12 anni, il presidente Fabio Cuorvo guida con dedizione, onestà e sani valori un progetto sociale e sportivo fondamentale per i giovani del territorio, capace di creare un ambiente solido, sereno e pieno di entusiasmo. Oggi lo Sporting Club non è solo una scuola calcio, ma una vera e propria grande famiglia in cui atleti e genitori condividono un percorso comune.
L’evento è stato l’occasione giusta per l’annuncio di un colpo di assoluto spessore: l’ingresso in società di Gaetano Romano, arzanese doc e bomber di razza con un glorioso passato nel calcio professionistico.
Romano è una vera e propria leggenda del calcio locale: voluto fortemente a metà degli anni ’90 dal patron Salvatore Pellino e dal tecnico Enzo Granata in un momento difficile, fu protagonista assoluto della storica cavalcata del 1996, quando i suoi gol (in coppia con Dell’Annunziata) trascinarono l’Arzanese dalla lotta per non retrocedere alla vittoria del campionato di Eccellenza e allo sbarco in Serie D. Ha giocato con Casertana, Benevento, Gladiator, Barletta, Aversa Paganese, ecc.
“Per me è un piacere tornare a fare calcio ad Arzano. Per il momento è solo con una scuola calcio, ma si tratta dell’unica realtà calcistica locale. Per chi come me è arzanese dalla nascita è una grande opportunità. Immagino che i ragazzi non mi abbiano mai visto giocare, ma immagino che i papà, gli zii semmai i nonni possano raccontare loro le mie imprese sui campi di calcio, spero di poter essere per loro un esempio. Vero che devono pensare a divertirsi. Ma avere al loro fianco un calciatore come il sottoscritto è il segnale che anche chi nasce ad Arzano può dire la sua nel mondo del calcio”.