





Arzano, Glam (ex negozio di Abbigliamento Insieme) di Alfonso Marrocella Esposito, sfondano la vetrina all’ esterno del negozio nella notte tra il 4 e 5 Agosto scorso e portano via una 50 di borse di marca.
È un episodio grave che descrive bene la tenaglia in cui si trovano oggi molti imprenditori locali: da un lato la microcriminalità predatoria (come la tecnica della “spaccata”), dall’altro la pressione fiscale e la crisi strutturale del commercio di vicinato, schiacciato dalla concorrenza delle vendite online.
Un furto da 8.000 euro per un negozio di abbigliamento o accessori non rappresenta solo una perdita economica immediata, ma un colpo psicologico morale duro, che spesso porta chi resiste a valutare la chiusura definitiva.
Per invertire questa tendenza e restituire fiducia al tessuto commerciale di Arzano occorrono interventi concreti su più fronti:
L’installazione e la manutenzione di una rete di videosorveglianza pubblica integrata con le centrali operative dei Carabinieri e della Polizia Locale agisce sia da deterrente sia da supporto fondamentale per le indagini.
Un aumento dei pattugliamenti nelle ore notturne, specie lungo le arterie commerciali come via Alfredo Pecchia e via Napoli, per contrastare il fenomeno dei furti lampo.
Misure comunali o regionali di agevolazione fiscale locale (es. sulla TARI) per i commercianti che investono in sistemi di sicurezza privati (vetri antisfondamento, sistemi di allarme collegati) o che mantengono aperta l’attività nei centri urbani.
Certo che i commercianti della zona devono organizzarsi, ad esempio creando un comitato di quartiere o richiedendo un tavolo tecnico permanente con il Comune e le forze dell’ordine. Sarebbe un primo passo per non restare soli.




