E’ stato un grande dirigente di calcio, Addio ad Antonio Varriale: il talent scout che scoprì Ciro Ferrara

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di Giovanni Aruta.
Napoli- Ciro Ferrara chi non lo conosce? Ma quanti sanno che c’è dietro la sua grande carriera? Ve lo diciamo noi: Antonio Varriale, il suo talent scout. Ciro Ferrara a dire il vero deve la sua carriera ad un suo cugino. Fu quest’ultimo a convincerlo ad andare a fare un provino col Salvator Rosa. All’epoca non c’erano le scuole calcio, non bastava pagare per farsi tesserare da una squadra di ragazzini ed iniziare giocare. C’era da fare un provino. Solo chi veniva notato poteva essere tesserato, ed iniziare a giocare. Ciro quel pomeriggio accompagnò il cugino, e stando sul campo decise di fare anche lui il provino. Naturalmente il cugino non venne tesserato. Ma l’impresa più complicata fu convincere la mamma di Ciro. Fu lo stesso Varriale a raccontare la storia. “La famiglia di Ciro viveva a Posillipo, diciamo che per il figlio avevano altre idee, a loro della carriera calcistica non interessava molto. Erano preoccupati che il ragazzo continuasse gli studi. La mamma non voleva proprio che Ciro giocasse. La convinsi solo garantendole che il ragazzo era libero di non venire ad allenarsi quando doveva studiare. Fu così che ebbi la sua firma e potei tesserare il ragazzo”. La storia di Ciro legata ad Antonio Varriale non finisce qui. C’è un altro episodio clamoroso.
“Lo voleva la Grumese, una società professionistica. Per me sarebbe stato un bel guadagno. Solo che quando lo accompagnai a Grumo lui si spaventò per il posto. Mi chiese di riportarlo indietro. Immaginate la mia faccia difronte a questa richiesta. Ma non so perché decisi di assecondarlo. Fu anche la mia fortuna, altrimenti non sarebbe finito al Napoli. Per fortuna è andata bene, ma…”
Antonio Varriale è morto qualche giorno fa. Nel calcio, pur partendo dal basso, ha fatto unna discreta carriera. Dopo il Salvator Rosa ha fondato un’altra scuola calcio, il Vomero, insieme a Pane, proprietario di salumerie importanti a Napoli. Pane era il presidente del Vomero, ma si affidava completamente al suo fido Antonio, che per altro non aveva bisogno di fare soldi col calcio, avendo un avviato negozio di ottica. Ma il calcio era la sua vita. Nel frattempo era diventato anche un personaggio televisivo, partecipando tutte le settimane a Televomero Sport, la trasmissione leader in Campania di calcio dilettantistico. E col Vomero continuava a sfornare calciatori per il Napoli, come Raffaele Longo.
Fino a quando Perinetti non decise di prenderlo al Napoli, con un ruolo importante nel settore giovanile. Per Varriale è stato il coronamento di un sogno, e per questo ci piace ricordarlo.