
La situazione legata alla sosta selvaggia evidenzia ormai una forte frustrazione per l’impatto che l’inciviltà e il mancato rispetto delle regole stradali hanno sulla vita quotidiana di tutti noi e sulla fruizione dei nostri spazi personali, come il semplice e fondamentale diritto di accedere alla propria abitazione. E’ successo, in via Capitano Silvestro per la verità da anni che succede episodi del genere. Le auto sostano sul marciapiede davanti alle proprie abitazioni e non possono entrare in casa. Un cittadino ha perfino appeso un cartellone “Fatemi entrare nella mia abitazione”. Un vero campanello d’allarme che la polizia locale guidata dal comandante Luigi Maaiello deve assolutamente prendere provvedimenti. Ora vedremo come si muoverà questa Amministrazione comunale sul piano della viabilità che è uno dei problemi più sentiti dai cittadini.
Per fare chiarezza da un punto di vista legale e amministrativo, è utile distinguere quali sono i confini tra una semplice infrazione e un vero e proprio reato.
Il Codice della Strada (Art. 158) vieta espressamente la sosta sui marciapiedi, in doppia fila e allo sbocco dei passi carrabili.
Queste condotte costituiscono violazioni amministrative, punite con sanzioni pecuniarie (multe) ed eventualmente con la rimozione forzata del veicolo.
La semplice sosta vietata non è un reato. Tuttavia, se un’auto viene parcheggiata in modo tale da bloccare intenzionalmente un altro veicolo o impedire del tutto l’accesso o l’uscita da una proprietà privata, la giurisprudenza può ravvisare il reato di Violenza Privata (Art. 610 c.p.), soprattutto se il conducente si rifiuta di spostare il mezzo dopo essere stato sollecitato.
Siamo convinti che il sindaco Giuseppe Vitagliano, da sempre molto vicino alle problematiche della nostra città, interverrà con decisione per porre fine a questa situazione.
Non se ne può più. La gente è stanca.








