Ex Rhodiatoce di Casoria: un secolo di storia tra innovazione industriale, amianto e promesse di rilancio mai mantenute

0
61

La storia della Rohodiatoce parte quasi un secolo fa, nel 1928, come forma di associazione temporanea di imprese dalla Montecatini e dalla francese Rhône-Poulenc, che deteneva i brevetti principali. Inizialmente denominata Rhodiaseta.
Nello stesso anno fu avviata la costruzione del nuovo stabilimento di Pallanza (frazione del comune di Verbania, Piemonte) per la produzione e la filatura del rayon secondo il procedimento acetato.
L’epoca fascista però l’utilizzo della parola seta per indicare prodotti diversi dalla seta naturale. Dunque il nome cambiò in Rhodiaceta. Nel 1951, la fusione tra la Società Elettrochimica del Toce (controllata dalla Montecatini da circa trent’anni) e la stessa Rhodiaceta, portarono alla nascita della Rhodiatoce.
L’azienda si specializzò nella produzione del nylon 6.6, ma un’altra specializzazione riguardava le fibre poliestere, commercializzate con il marchio commerciale Terital Rhodiatoce e prodotte proprio nello stabilimento di Casoria. Il prodotto veniva anche pubblicizzato nel Carosello della Rai.
La denominazione Terital seguì le vicende della Rhodiatoce quando, nel 1966, quest’ultima entrò nel gruppo Montedison. Nel 1972, con l’incorporazione della Rhodiatoce nella Montefibre, venne deciso l’abbandono del marchio Terital e il poliestere venne quindi commercializzato con il nome di Poliestere Montefibre. La fabbrica di Casoria fu poi definitivamente dismessa verso la fine degli anni ’80, seguendo il destino di altri grandi stabilimenti.
Il mancato rilancio
Dal 2001 è stato redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal Professore della Federico II Pasquale Miani uno studio sulle 4 aree dismesse più grandi situate a Casoria. Ne è venuto fuori che l’area dell’ex Rhodiatoce, di proprietà privata, vanta una superficie di circa 160 mq seppur bonificata dall’amianto. Sostanza che ha causato tanti morti e ammalati per asbestosi e altro.
La posizione dell’area è piuttosto strategica visto che, come dicevamo, si trova nei pressi della stazione delle FS. A un passo dal centro storico di Casoria e ben collegata ad autostrade e tangenziale e in prossimità del Comune di Afragola e abbastanza vicina a un altro snodo stradale importante: la Strada Statale Sannitica, che collega con la provincia di Caserta.
Nel 2008 fu individuata come zona d’interesse per realizzare La Citta del libro e della Comunicazione, sebbene poi fu preferita Napoli, per la precisione via Botteghelle. Progetto poi fallito definitivamente.
Passati ormai quasi vent’anni da allora, con varie amministrazioni susseguitesi nel tempo (soprattutto di centro-sinistra) e tanti treni con vagoni pieni di fondi europei passati e mai colti,

Speriamo di non dover parlare in futuro di tragedia annunciata…