Storico argento per la Libia ai Giochi del Mediterraneo: Mohamed Aboudabus entra nella storia del karate sotto la guida di Giuseppe Romano

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Taranto – Una medaglia d’argento che vale oro nella storia del karate libico. Mohamed Aboudabus ha scritto una pagina senza precedenti ai Giochi del Mediterraneo conquistando la seconda posizione nella categoria -84 kg, al termine di una giornata straordinaria vissuta sul tatami e culminata in una finale combattuta fino all’ultimo punto.

A guidarlo in questa impresa c’era il tecnico napoletano Giuseppe Romano, commissario tecnico della nazionale libica di karate, chiamato a mettere la propria esperienza internazionale al servizio di una squadra che sta vivendo una fase di importante crescita. Romano, già protagonista ai massimi livelli del karate mondiale e alla guida di rappresentative nazionali di quattro continenti, aveva indicato Aboudabus tra gli atleti libici più attesi della manifestazione.

Un cammino da protagonista

Il percorso di Mohamed Aboudabus verso la finale è stato quello di un autentico protagonista.

Agli ottavi di finale, il karateka libico ha superato l’atleta di Cipro, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale. Qui è arrivata un’altra prestazione di grande carattere contro il rappresentante della Grecia, battuto al termine di un incontro intenso.

In semifinale, poi, il confronto con l’atleta dell’Egitto, uno dei Paesi più forti del panorama internazionale del karate, non ha fermato la corsa di Aboudabus. Il libico ha conquistato la vittoria e il pass per la finale, portando per la prima volta il karate della Libia a giocarsi una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo.

Una finale decisa da appena tre punti

Di fronte, nell’ultimo atto, c’era l’atleta del Marocco.

La finale è stata combattuta punto su punto e Aboudabus ha lottato fino alla fine, arrendendosi soltanto con una differenza di tre punti.

Una sconfitta che, però, ha il sapore della vittoria.

L’argento conquistato a Taranto rappresenta infatti una medaglia storica per il karate libico, un risultato destinato a rimanere negli annali dello sport del Paese nordafricano.

Non è soltanto una medaglia: è la dimostrazione concreta che il lavoro intrapreso dalla Federazione Libica di Karate e dallo staff tecnico guidato da Giuseppe Romano sta portando il movimento verso un livello sempre più alto.

La firma di Giuseppe Romano

Dietro questa impresa c’è anche la lunga esperienza di Giuseppe Romano, tecnico napoletano originario di Secondigliano e residente ad Arzano, che da oltre trent’anni opera ai massimi livelli del karate internazionale.

Romano ha costruito negli anni una carriera che lo ha portato a lavorare con diverse nazionali in Europa, Asia, Africa e Sud America, guadagnandosi il soprannome di “Coach dei quattro continenti”. Prima della Libia ha infatti maturato esperienze con rappresentative come Filippine, India, Cambogia, Moldavia, Kosovo, Botswana, Zimbabwe e Bolivia.

E proprio il rapporto tra Romano e le grandi manifestazioni internazionali rappresenta uno degli aspetti più suggestivi di questa storia.

Vent’anni dopo, un’altra grande medaglia

C’è infatti un filo che collega l’impresa di Taranto a una delle pagine più importanti della carriera internazionale del tecnico napoletano.

Venti anni dopo la storica medaglia d’argento conquistata con l’atleta filippina agli Asian Games di Doha, Giuseppe Romano torna protagonista in una grande manifestazione multisportiva internazionale, questa volta alla guida della nazionale libica.

Un’altra medaglia d’argento. Un altro grande palcoscenico. Un’altra dimostrazione della capacità del tecnico partenopeo di portare i propri atleti ai vertici dello sport internazionale.

Gli Asian Games e i Giochi del Mediterraneo rappresentano competizioni di altissimo livello, nelle quali si confrontano alcuni dei migliori atleti dei rispettivi continenti. Per questo il risultato ottenuto a Taranto assume un significato particolare anche nel percorso professionale di Romano.

Una medaglia che apre una nuova strada

Per Mohamed Aboudabus, invece, questo argento può rappresentare l’inizio di una nuova fase della carriera.

Il karateka libico aveva già mostrato il proprio valore internazionale, arrivando nel 2025 alla finale della Premier League di Parigi e qualificandosi per i Campionati del Mondo del Cairo.

A Taranto ha compiuto un ulteriore salto di qualità, dimostrando di poter competere alla pari con atleti provenienti dalle più importanti scuole del karate mediterraneo.

La medaglia d’argento conquistata nella categoria -84 kg resterà dunque nella storia non soltanto come un grande risultato personale, ma come la prima storica medaglia del karate libico ai Giochi del Mediterraneo.

E sul tatami di Taranto, accanto a Mohamed Aboudabus, c’è anche la firma di un uomo partito da Napoli e arrivato a guidare atleti e nazionali in quattro continenti.

Mohamed Aboudabus ha conquistato l’argento. La Libia ha conquistato la storia. Giuseppe Romano ha aggiunto un’altra pagina prestigiosa a una carriera internazionale straordinaria.