SANITÀ: ICTUS A MAPPATELLA BEACH, SALVATA TURISTA UNGHERESE. DECISIVA LA RETE DELL’EMERGENZA, PAZIENTE IN MIGLIORAMENTO AL CARDARELLI

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NAPOLI – Una vacanza a Napoli trasformatasi improvvisamente in una corsa contro il tempo, ma conclusasi con un epilogo incoraggiante grazie all’efficacia della rete dell’emergenza sanitaria. Protagonista della vicenda è Halyna, turista ungherese di 38 anni, colpita da un ictus ischemico nella mattinata di ieri mentre si trovava sulla spiaggia di Mappatella Beach insieme al marito e al figlio piccolo.

Determinante è stato il tempestivo intervento dell’infermiera presente sul posto, degli operatori socio-sanitari e del personale del 118, che hanno riconosciuto immediatamente i sintomi dell’ictus e attivato senza esitazione la catena del soccorso. Un episodio che conferma come la preparazione e la professionalità degli operatori sanitari rappresentino un presidio fondamentale anche al di fuori del proprio luogo di lavoro.

La paziente è stata quindi trasferita presso la **Stroke Unit dell’AORN Antonio Cardarelli, dove è stata presa in carico dal team multidisciplinare dedicato al trattamento dell’ictus. Dopo la trombolisi endovenosa è stata sottoposta a trombectomia meccanica nell’ambito dell’attività della UOC di Neuroradiologia.

L’intervento è stato eseguito dal neurologo Dr. Carlo Maurea e dal neuroradiologo Dr. Massimo Muto, con il supporto dell’équipe della Neuroradiologia composta dagli infermieri Nunzia Napolitano, Lello Cuozzo e Ciro Maraniello, oltre ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e al personale OSS della sala angiografica.

Secondo quanto riferito dai sanitari, Halyna è giunta in ospedale con un importante quadro neurologico caratterizzato da afasia ed emiparesi destra. La tempestiva ricanalizzazione del vaso cerebrale occluso ha consentito un’evoluzione clinica particolarmente favorevole: il linguaggio è in progressivo miglioramento e permane soltanto una minima ipostenia residua, elementi che lasciano ben sperare per il recupero neurologico.

Accanto all’assistenza clinica, particolare attenzione è stata dedicata anche ai familiari della turista. Il marito e il figlio piccolo sono stati accolti e assistiti dal personale dell’Azienda ospedaliera, ricevendo il necessario supporto e orientamento durante le ore successive al ricovero, così da affrontare con maggiore serenità una situazione di forte preoccupazione lontano dal proprio Paese.

La vicenda rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della rete tempo-dipendente per il trattamento dell’ictus, nella quale ogni anello della catena assistenziale si è rivelato fondamentale: dalla prontezza dei soccorritori intervenuti sulla spiaggia, all’azione del sistema di emergenza territoriale 118, fino all’elevata specializzazione della Stroke Unit e della UOC di Neuroradiologia dell’AORN Antonio Cardarelli di Napoli.

Una storia che testimonia il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra professionisti sanitari, dimostrando come l’integrazione tra soccorso territoriale e alta specializzazione ospedaliera possa fare la differenza nel salvare una vita e nel ridurre le conseguenze di una delle più gravi patologie tempo-dipendenti.