NUOVA STAZIONE DI CASALNUOVO: ALLE PRIME PIOGGE, L’ACQUA ARRIVA SUI BINARI. È QUESTO IL MODELLO DI MODERNITÀ CHE VOGLIAMO?
Alta Velocità Napoli-Bari, nuova linea ferroviaria Napoli-Cancello, nuove stazioni di Casalnuovo, Napoli Afragola, Afragola Zona Commerciale e Acerra. Opere importanti, investimenti ingenti, promesse di modernità e di un sistema ferroviario più efficiente.
Poi arrivano le prime piogge autunnali consistenti e il video della nuova stazione di Casalnuovo mostra uno scenario che lascia sconcertati: marciapiede allagato e acqua che raggiunge il binario.
Una stazione interrata, appena inaugurata, che dovrebbe rappresentare un passo avanti per la mobilità del territorio, si ritrova a fare i conti con un problema che impone domande precise.
È possibile che accada? Certamente. Ma non dovrebbe accadere, soprattutto quando parliamo di un’opera nuova, progettata e realizzata per durare nel tempo e garantire sicurezza ed efficienza.
Non basta realizzare infrastrutture moderne: bisogna progettarle bene, costruirle a regola d’arte e verificarne il funzionamento nelle condizioni reali. Per questo occorre accertare le cause dell’allagamento e individuare eventuali responsabilità, senza anticipare conclusioni ma senza neppure minimizzare quanto documentato dal video.
In Campania conosciamo bene la fragilità del territorio e i problemi legati al dissesto idrogeologico. Proprio per questo, la gestione delle acque meteoriche e la prevenzione dei rischi dovrebbero essere elementi fondamentali nella progettazione di ogni nuova infrastruttura.
E mentre continua la polemica sul nome della stazione, che RFI indica come Casalnuovo nel territorio comunale di Afragola, c’è una questione ben più importante da affrontare: la qualità dell’opera e la sua capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Le infrastrutture non si giudicano dai rendering, dai comunicati o dai tagli del nastro. Si giudicano da come funzionano, soprattutto quando arrivano le difficoltà.
La stazione di Casalnuovo è soltanto una parte di un sistema ferroviario strategico per la Campania. Ma proprio per questo non può essere considerata un problema secondario.
I cittadini hanno diritto a opere sicure, efficienti e realizzate con tutti gli accorgimenti necessari.
Ora servono verifiche tecniche, chiarezza e risposte. Perché la modernità non può fermarsi alla cerimonia d’inaugurazione. E l’acqua, sui binari di una stazione appena aperta, non può diventare la normalità.
Angelo Russo.




