E’ Pasqua : Risorgere ed Amare e dare un calcio alla guerra!

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di Giovanni Aruta
Ci siamo, è Pasqua. Innanzitutto facciamo a tutti gli auguri. Oggi la Chiesa festeggia la resurrezione di Cristo, del figlio di Dio.
Nel mondo invece non sembra essere un bel momento. E’ dalla fine della seconda Guerra mondiale che non siamo così vicini ad un conflitto globale. Sono anni che Russia ed Ucraina sono in guerra. Al momento il conflitto sembra essere circoscritto in quell’area. Ma il rischio che possa espandersi in Europa è sempre abbastanza alto. Molto alto, atteso che l’Europa, giustamente, è dalla parte dell’Ucraina.
Più pericoloso ancora quanto sta accadendo in Medio Oriente. Israele è in guerra con Gaza. Ogni giorno è una strage di persone innocenti. Il rischio che la cosa possa allargarsi è evidente.
Più pericolosa ancora è la situazione in Iran. Qui sono intervenuti gli Stati Uniti. Che hanno ucciso il leader di quel paese. Ed ogni giorno si aspettano un cambio di regime. Ora dire che gli Usa abbiano avuto torto è difficile. Il loro sistema è parso da subito eccessivo. Trump ha dal primo giorno del suo ritorno alla Casa Bianca mostrato i muscoli. Ma la situazione in Iran era allarmante per il mondo da tempo. La loro ricerca nucleare è una minaccia per la popolazione di tutto il mondo. Lì i potenti, la famiglia da anni al governo, anche adesso c’è il figlio del vecchio leader ucciso, hanno sempre minacciato l’Occidente. Ed il pericolo che potessero arrivare a dotarsi di un’atomica era chiaro a tutti. Magari bisognava intervenire prima. Adesso Trump avrà saputo che il pericolo era imminente, ed è intervenuto.
La sua speranza è in un cambio di regime, ma per fare questo è obbligato a tenere sotto minaccia la popolazione, perché solo loro possono sovvertire il loro governo.
Venendo alle cose di casa nostra, Arzano, come potete leggere in altra parte del giornale, è in grande crisi. E non è che a Casavatore e Casoria le cose vadano molto meglio. Ma anche in questo caso la possibilità di uscire dalla crisi è nelle mani del popolo. Solo loro, anzi noi, possiamo uscire da questo momento.
L’augurio che facciamo per Pasqua è che ci sia in tutto il mondo la resurrezione. Ma la Resurrezione passa dal popolo, sia dalle nostre parte, che nel resto del mondo.