CASORIA – Non una semplice coalizione elettorale, ma un progetto politico che punta a ridisegnare gli equilibri cittadini e ad aprire una nuova fase per Casoria. Con questo obiettivo è nata “La Resistenza”, il cartello che riunisce Partito Democratico, Casa Riformista, Azione, PER, Partito Repubblicano Italiano, Spazio Pubblico, Sogno e Libertà e I Giovani per Casoria.
L’iniziativa rappresenta il tentativo di dare vita a un fronte politico stabile che vada oltre le scadenze elettorali. L’idea dei promotori è quella di costruire un’area progressista, di centrosinistra, riformista e moderata, capace di allargarsi nel tempo coinvolgendo altre esperienze politiche, civiche e associative accomunate dalla volontà di rilanciare la città.
La nascita del cartello arriva in una fase in cui, secondo i promotori, Casoria vive le conseguenze del fallimento di una stagione politico-amministrativa che non è riuscita a dare risposte ai principali problemi del territorio. Da qui la scelta di mettere insieme sensibilità diverse, unite dalla convinzione che il cambiamento passi attraverso un nuovo metodo di governo fondato su trasparenza, competenza, partecipazione e buona amministrazione. L’Alternativa si colloca all’opposizione dell’attuale amministrazione comunale, ma rivendica un ruolo che va oltre la semplice contrapposizione politica. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un’alternativa concreta, avanzando proposte e aprendo un confronto costante con cittadini, associazioni e forze sociali, nella convinzione che l’opposizione debba rappresentare una proposta di governo e non limitarsi alla critica.
L’elemento politico che caratterizza il progetto è però soprattutto un altro: riportare in città una vera alternativa organizzata. Un passaggio che viene letto come l’inizio di un percorso destinato a crescere, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi soggetti politici e civici. Più che un punto di arrivo, dunque, “l’alternativa” vuole essere un punto di partenza. Un laboratorio politico aperto che punta ad ampliare progressivamente il proprio perimetro, mettendo al centro non le appartenenze o i personalismi, ma l’interesse della città e la costruzione di un’alternativa credibile per il futuro di Casoria.




