I primi due mesi dell’amministrazione mostrano un Comune che prova a rimettersi in movimento. Giuseppe Vitagliano rivendica interventi, progettualità e presenza sul territorio. Lo fa attraverso una comunicazione social efficace che sta indicando un metodo distintivo del suo operato: fare e comunicare, soprattutto via social.
Sessanta giorni sono pochi per giudicare un’amministrazione comunale, soprattutto in una città complessa come Arzano. Sono però sufficienti per capire quale direzione si sta cercando di imboccare.
Il report presentato elenca una serie consistente di iniziative: 19mila euro per le nuove giostrine della Villa comunale, l’avvio della riqualificazione del parco di Piazza Marconi, la bonifica dell’area dello stadio comunale, interventi di diserbo e pulizia del territorio e l’attivazione degli appuntamenti con il Sindaco.
A questi si aggiungono maggiori controlli con Polizia Locale e altre forze dell’ordine, la deblattizzazione straordinaria, oltre 63mila euro destinati alla manutenzione degli edifici scolastici, gli incontri con cittadini e associazioni, il mercato straordinario, il centro estivo per i più piccoli e gli interventi continuativi nella Villa comunale.
Ci sono poi la rottamazione delle cartelle esattoriali, l’avvio della progettazione delle strisce blu, la manutenzione delle principali arterie cittadine, il progetto sulla sicurezza stradale dei giovani centauri, i cestini per la raccolta delle deiezioni canine e i dissuasori di velocità.
Naturalmente un elenco di provvedimenti non significa che i problemi di Arzano siano risolti. Non lo sono. La città continua ad avere bisogno di interventi strutturali, programmazione, manutenzione, servizi efficienti, sviluppo urbanistico e soprattutto di una prospettiva capace di andare ben oltre l’ordinaria amministrazione.
Le grandi questioni sono ancora davanti: urbanistica, PUC, viabilità, parcheggi, sviluppo economico, politiche sociali, pianificazione culturale, riqualificazione degli spazi pubblici e capacità di intercettare finanziamenti. Su questi terreni si misurerà davvero l’Amministrazione Vitagliano.
Pertanto sessanta giorni non fanno una consiliatura,ma possono però raccontarne l’inizio.
E l’inizio racconta di un Sindaco che sembra aver scelto, per usare le sue stesse parole, di tenere “testa bassa e pedalare”.
Ora tocca ai segretari, ai presentatori delle liste e ai riferimenti politici della coalizione fare la propria parte e ricompattare la maggioranza. Perchè sessanta giorni, tra le tante cose, sono sicuramente troppo pochi per giustificare qualsiasi spaccatura e troppo importanti per disperdere il capitale di fiducia consegnato dagli elettori. Arzano ha bisogno di essere governata, non di assistere, ancora una volta, alle divisioni della politica e ricevere un” altra delusione.
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