Il nostro concittadino che vive al Nord Francesco Garofalo verso il prestigioso riconoscimento britannico.
E’ una notizia che sta viaggiando sul web e che cresce sempre più. Un artista italiano sempre più alla ribalta nelle gallerie d’arte italiane, ha ricevuto la candidatura ufficiale per il Turner Prize, lui è il Maestro Francesco Garofalo, che conosciamo bene su queste colonne del giornale, perché siamo suoi media partner. Il Turner Prize è uno dei premi più ambiti di arte contemporanea nel regno di Sua Maestà Britannica. Si assegna annualmente dalla Tate Gallery, dal lontano 1984, scopo e obiettivo l’omaggio al pittore J.M.W. Turner.
Riservato ad artisti sotto i 50 anni di età del Regno Unito o che hanno esposto di recente nel Paese. Il vincitore oltre alla importante gratificazione artistica e soddisfazione personale, riceve anche in congruo premio in denaro di 25.000 pounds, ad oggi poco meno di 29.000 euro. Questo riconoscimento oltre a lanciare talvolta carriere internazionali, offre spesso dibattiti e critiche positive o meno ma accende sicuramente l’interesse degli amanti e dell’arte contemporanea e non sola. È anche un fatto di costume.
Origini e prestigio del premio Turner Prize
È nato, lo ribadiamo con lo scopo di celebrare la produzione artistica del Maestro Turner con i suoi paesaggi e la sua luce preminente. Qui negli anni, ormai più di quaranta, hanno ricevuto il premio talenti come Damien Hirst, Tracey Emin e Anish Kapoor e, così anno dopo anno e decennio dopo decennio, da evento elitario è divenuto oggi una, la definiremmo, prestigiosa piattaforma di cultura. Le più recenti edizioni, per esempio l’ultima, quella del 2025 con nomi quali Nnena Kalu e Mohammed Sami, dimostrano l’attualità e lo sguardo attento sul presente del Turner Prize, infatti sono in mostra forme di videoarte, installazioni e pittura figurativa. La mostra cattura l’attenzione e la conseguente presenza di migliaia di visitatori presso la Tate Britain o le altre sedi come Tate Liverpool.
E ora il Maestro Francesco Garofalo
Al centro della scena c’è Francesco Garofalo, artista che dipinge sensazioni con linee precise. Le sue opere pulsano seguendo il battito delle emozioni, disegnando quello che alcuni chiamano geometria del sentire. Una comunità attenta ai percorsi interiori lo ha indicato per il premio Turner 2026. Non capita spesso che una figura così legata al profondo venga fuori da queste dinamiche. L’ultima volta con un italiano risale al 1989, quando salì alla ribalta Giuseppe Penone. Questa scelta sfida i modelli abituali, puntando su chi sa tenere insieme misura e impeto. Nei quadri di Garofalo, ogni angolo sembra calcolato dall’anima. Raramente forma e trasporto camminano così vicini.
Già presentate in esposizioni italiane – tra cui quella a Formigara seguita anche da Globetoday.com – le sue opere disegnano scenari fatti di tratti puliti, colori intensi e contorni precisi. Spesso è proprio qui che lo sguardo incrocia qualcosa di non detto, una sorta di confine leggero fra ciò che si vede e ciò che resta nascosto. A osservarle, arriva gente d’ogni tipo, richiamata non dal clamore ma dalla quiete dentro i dipinti. In quei momenti, senza fretta, capita di avvertire quanto ordine grafico e sentimento possano stare vicini, come se uno chiedesse all’altro di continuare.
Le prospettive future
La candidatura italiana, potrebbe influire e cambiare le regole del premio, vincolate alla nazionalità, ma il mondo sta cambiando rapidamente dopo la post-pandemia. Già edizioni fuori da Londra, quella del 2019 a Tate Modern o quella più vecchia del 2007 sul Mersey, hanno aperto delle finestre, fino ad allora completamente chiuse. Chissà che non sia proprio il nostro rappresentante Francesco Garofalo ad aprire del tutto la porta ai talenti europei? Modernità e cultura delle sue opere aderiscono perfettamente allo spirito innovativo del Turner Prize. La proposta per il Turner Prize valorizza il suo percorso artistico e rafforza i legami delle scene artistiche italiane e d’oltre Manica e, non dimentichiamo il 2026 distinto da rassegne come la Biennale di Venezia.




