Da Venerdì 16 a Domenica 18 gennaio,
In scena, in quella che Aristotele ha definito “la più perfetta macchina tragica”, un cast di tutto rispetto, che vede tra i personaggi principali, una nostra concittadina: Nicla Tirozzi. L’attrice arzanese interpreta Tiresia, l’indovino cieco, metà uomo e metà donna, la cui opera divinatoria sarà il punto di svolta della tragedia, che svelerà la colpa personale di Edipo e la verità sulla sua mostruosa esistenza: parricida, “fratello e padre dei suoi figli e figlio e sposo della donna che lo ha concepito”
“ L’impegno in Edipo re è davvero tanto- ci dice Nicla Tirozzi- ma non lo sento come fatica. Come sempre, essere in scena implica per me un lavoro innanzitutto interiore, di ricerca del personaggio nelle mie corde più profonde. Questa volta Tiresia, mi ha accompagnata in un mondo di tenebre, che, però sono “illuminanti”. Il mio personaggio, cieco, vede ciò che gli altri esseri umani non riescono a vedere: l’anima, la Verità totale, così feroce da atterrire l’uomo.”
“Con questo spettacolo-continua la nostra concittadina- rinnovo la collaborazione ed il cammino artistico con il TIN, Teatro Instabile Napoli, e con il suo direttore(e mio immenso amico) Gianni Sallustro, con il quale condivido un percorso artistico ormai più che ventennale, iniziato con il nostro Maestro Michele Del Grosso, protagonista culturale assoluto della scena teatrale dagli anni sessanta fino alla sua scomparsa, nel 2018.
Con Sallustro, infine, saremo in scena anche a maggio, sempre al TIN, con uno spettacolo che abbiamo scritto a quattro mani, da un’idea di Michele Del Grosso: “Mater camorra-‘O paraustiello d’ ‘a Squarciona”, rivisitazione di “Madre Courage ed i suoi figli” di Brecht. Lo spettacolo, che portiamo in scena dal 2003, è dedicato a Gaetano Montanino, vittima innocente di camorra”.
Conclude Nicla Tirozzi.” Anche con Tiresia porterò fieramente in scena il mio paese e mi auguro di vedere tanti concittadini tra il pubblico”






