Arzano, Pasquale Mancini, un grande calciatore dell’ Arzanese che ci ha fatto sognare!

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Nella rubrica che mensilmente dedichiamo ai calciatori che hanno fatto la storia dell’Arzanese stavolta parliamo di Pasquale Mancini è uno che ha un giocatore che al di là di tutto ha un amore profondo per l’Arzanese.
Un amore che dura ancora oggi, quando l‘Arzenese non esiste più. Fu acquistato dall’ Aversa normanna ed approdò in biancoceleste assieme al fluidificante Antonio Martone. Ad Arzano entrò subito nel cuore dei tifosi, diventando subito un idolo. Suo un tiro al fulmicotone di sinistro bravo di testa bravo a saltare l’avversario. Un calciatore che meritava sicuramente altri palcoscenici. Dopo quattro stagioni in maglia biancoceleste e una promozione nell’Interregionale, il suo estro calcistico viene notato dall’Albanova di Pasquale Santuossuoso che decide di acquistarlo. Incanta per quattro stagioni il pubblico di Casal di Principe, con i suoi numeri, le sue giocate e i suoi gol. Contestualmente arriva, al primo anno, la promozione in C2. Con l’Albanova, per ben due volte sfiora la promozione in C1. Nella stagione 1994/’95 la compagine biancazzurra viene eliminata in semifinale dal Matera (0-0 e 1-0). La posizione viene migliorata nella successiva stagione 1995/’96 quando viene sconfitta solo dopo i calci di rigore (3-0) contro il Giulianova, nella finale in gara unica di Foggia.
Uno scudetto dilettanti, una promozione nell’Interregionale e due promozioni in serie C2, questo è il palmares di Pasquale Mancini. Difficile trovare il momento più importante della carriera dell’estroso centrocampista napoletano, ma per molti il culmine potrebbe essere racchiuso nella stagione 1997/’98 quando con la maglia del Giugliano centrò il doppio obiettivo: promozione in C2 e conquista dello scudetto Dilettanti. La sua carriera da calciatore partì con la Sanità, squadra con la quale debuttò nel 1987 nel campionato di Promozione all’età di 19 anni. Arrivò al Giugliano nell’estate del 1997 con ottime recensioni da parte degli addetti ai lavori, non ci mette molto a dimostrare il suo talento. Il primo gol con la maglia gialloblu lo mette a segno alla 5° giornata nella difficile trasferta di Terracina dove i tigrotti conquistano un prezioso e meritato pari (1-1), pareggio che gli permise loro di rimanere in testa alla classifica insieme all’Anagni. Il Giugliano pervenne al pareggio a 3 minuti dalla fine grazie ad un assolo del trequartista napoletano. C’è tutto Mancini in quella azione. In quell’incedere elegante ed energico. Senza sforzi, senza fronzoli. Mancini sembra correre su binari solo suoi, impossibile da intercettare per gli avversari. E il tutto con una velocità impressionante. Niente frenesia, però. Una calma zen lo anima e spaventa chi lo affronta. Nella stagione 1997/’98 che vide il Giugliano conquistare lo scudetto dilettanti e la storica promozione in C2, Mancini collezionerà .. presenze e metterà a segno 4 gol pesanti che regaleranno alla sua squadra due vittorie (con l’Internapoli e l’Anagni) e due pari (con il Terracina e il Civitavecchia). L’anno dopo viene riconfermato anche nel campionato di C2 e il suo apporto sarà determinante nel raggiungere la salvezza. Dopo due anni da protagonista lascia Il Giugliano e continuerà a giocare ancora per qualche anno prima di lasciare definitivamente il mondo del calcio per dedicarsi al lavoro e alla famiglia. Oggi Pasquale vive a Vignola (Modena) e lavora presso la ceramica Fondovalle di Torre Maina.