(Giovanni Aruta) A proposito di problemi nel Comune di Arzano: troppe differenze salariali tra di dipendenti. In pratica non ci sono più i lavoratori LSU (Lavoratori socialmente Utili), più del 90% dei quali sono stati assunti durante il periodo del commissariamento. La situazione è davvero complicata. Le ultime assunzioni fatte dalla giunta guidata da Cinzia Aruta sono state davvero incomprensibili, anche se la parola migliore per spiegare la situazione sarebbe disastrose più di incomprensibili.
Per rendersi conto della cosa leggete qui. Ultimamente 12 persone sono state assunte a 12 ore settimanale. Nonostante ciò un compito molto delicato, sono dislocati in uffici importanti come quello dell’anagrafe, stato civile. Il loro stipendio è da ridere: ogni mese prendono 570 euro. Meno di un lavoratore LSU. La beffa finale è data dal fatto che addirittura non percepiscono nemmeno il bonus Renzi perché il loro reddito annuale non arriva nemmeno ad otto mila euro per avere la defiscalizzazione.
“Siamo messi male- dicono i lavoratori comunali. Siamo al di sotto della linea di povertà. Siamo davvero esausti, non c’è la facciamo ad arrivare nemmeno a due settimane. Alcuni di noi addirittura fanno fatica ad arrivare alla prima settimana, altro che problemi ad arrivare a fine mese”.
Poi c’è un’altra fascia quelli assunti al 50 per cento con 18 ore settimanale che prendono 970 compreso il bonus Renzi. Anche loro si lamentano. Troppo lavoro con pochi soldi. Anche per loro arrivare a fine mese è quasi impossibile.
A questo va aggiunto che non percepiscono nemmeno la festività durante l’anno quando è festa a lavoro, sia nazionale che regionale che sia.
Ma la beffa non finisce certamente qui, c’è di più. Tutti i dipendenti, meno di cento a dire il vero, e si fa fatica a capire come un Comune possa essere governato con così pochi lavoratori, non percepiscono nemmeno i buoni pasti da circa 6 mesi. Motivo non ci sono soldi. Una situazione da mettere al centro dei tanti problemi.
Poi c’è un programma ma già da tempo che il comune assume personale in graduatoria presso gli altri enti. Lo può fare la legge lo consente. Ma ci vuole tanto a fare un concorso serio per i tanti giovani del territorio? Purtroppo la maggioranza non vede, non sente non parla. Ma fa le querele ai giornalisti. Una pratica che serve ad evitare rotture di scatole. Sono tanti i giornalisti, spinti anche dall’editore, che pur sapendo certe cose evitano di scriverle, proprio per evitare rotture. Magari la causa verrebbe anche vinta, ma dopo tante seccature, e l’avvocato da pagare. Il fatto di provare a zittire la stampa usando le querele non è certamente un qualcosa che si fa solo ad Arzano, sia ben chiaro. La stampa quando dà fastidio si cerca di zittirla in qualsiasi maniera, e la querela è certamente un sistema eccellente. Purtroppo è la cruda realtà. Ma noi non ci piegheremo.
Una sola domanda ci viene spontanea a questo punto: l’assessore al personale Ernesto Pollice sa tutto questo o pensa ad altro ?




