Arzano, In campo ci vogliano candidati che amano il nostro territorio.

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Franco Silvestro è il segretario di Napoli di Forza Italia, e il 24 Maggio sarà presente in tutti i comuni chiamati alle urne quindi Arzano. Non saranno calati i nomi dall’ alto. Ci vuole gente del territorio che vuole il bene la città. Persone di alta moralità e che abbiano esperienza della macchina amministrativa.
Con lui abbiamo fatto un’intervista in cui è stato fatto il punto della situazione dello scioglimento del Comune di Arzano. Arzano che è la città del senatore, che si è battuto molto ad esempio per la riapertura dello stadio De Rosa, riuscendo a far arrivare un milione e 700mila euro dalla Commissione Bilancio di cui è membro per fare i lavori. Il fatto che i lavori non siano ancora iniziati dipende del Comune, in ogni caso i soldi ci sono.
Senatore Silvestro, la firma dei 14 consiglieri ha messo fine all’amministrazione Aruta dopo oltre quattro anni. Perché Forza Italia ha deciso che non si poteva più andare avanti?
“Non è stata una scelta presa a cuor leggero, ma una scelta di responsabilità verso la mia città. Arzano non poteva più restare ostaggio di un’amministrazione che aveva perso il contatto con la realtà e con i cittadini. Vedere 10 consiglieri di maggioranza unirsi all’opposizione è il segno evidente che il progetto politico della sindaca era ormai naufragato. Non si governa con i personalismi, ma con i risultati, che purtroppo sono mancati.”
Ha pesato molto il ‘balletto’ delle dimissioni? La sindaca si è dimessa il 20 gennaio per poi ritirarle l’8 febbraio, a un soffio dalla scadenza.
“È stato un comportamento istituzionalmente poco serio. Ritirare le dimissioni all’ultimo minuto, dopo aver incontrato i partiti singolarmente e senza mai cercare una sintesi unitaria o un confronto trasparente con la propria maggioranza, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La politica è condivisione e rispetto delle istituzioni, non una strategia per sopravvivere qualche giorno in più sulla poltrona. Ho letto con attenzione l’analisi che fate su questo giornale. Condivido quasi tutto. Ad esempio anche a me è parso che l’unico scopo fosse quello di evitare un quarto commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Purtroppo però l’impressione che hanno dato è stata pessima. Chi governa deve decidere sempre. Altrimenti si rischia di restare coi problemi irrisolti. La politica si fa facendo delle scelte, non scegliere nulla significa non fare politica.”
I cittadini lamentano molte mancanze nella gestione Aruta. Qual è stata la lacuna più grave secondo lei?
“C’è stata una paralisi amministrativa che i cittadini hanno pagato sulla propria pelle. Dalla manutenzione ordinaria ai servizi essenziali, Arzano è apparsa ferma. La politica deve dare risposte, non creare problemi. La gestione Aruta è stata caratterizzata da una mancanza di visione che ha spento l’entusiasmo della città.”
Ora è arrivato il commissario prefettizio fino al 24 maggio. Ma c’è una nota positiva: questa volta non si parla di infiltrazioni camorristiche.
“Esatto, e questo è un punto fondamentale. Arzano deve uscire dal cono d’ombra del passato. Il commissariamento tecnico di tre mesi serve a traghettarci verso il voto in modo pulito. È l’occasione per resettare tutto e prepararsi a una politica chiara, fatta di impegni trasparenti e patti alla luce del sole con gli elettori.”
Cosa serve ad Arzano per “risorgere”, come dice lei, dopo le elezioni di maggio?
“Serve una guida forte, autorevole e capace di unire le forze migliori della città. Serve un ‘compromesso trasparente’ tra politica e società civile. Il mio impegno, come Senatore e come arzanese, sarà quello di garantire che il centrodestra presenti un programma concreto e persone credibili. Arzano ha tutto per rinascere: dobbiamo solo restituirle la dignità che merita.”