ARZANO – Muri scrostati, vegetazione incontrollata che invade i passaggi e, soprattutto, un pericolo costante a cielo aperto: in Via Santa Giustina la tensione non è solo quella politica o sociale, ma quella reale e invisibile dei cavi elettrici.
Nelle ultime ore la situazione nel quartiere è arrivata al punto di non ritorno. Secondo quanto denunciano gli abitanti della zona, diversi fili della corrente elettrica versano in stato di abbandono, privi di adeguata copertura e a rischio scoperto. Una condizione di estrema pericolosità per i passanti, i residenti e i bambini del quartiere, con il concreto rischio di folgorazione o corto circuito.
Nessuna risposta dalle autorità
Stanchi di vivere nell’incuria, nella giornata di oggi i residenti hanno tentato a più riprese di contattare il comando della Polizia Locale (Vigili Urbani) per richiedere un sopralluogo d’urgenza e la messa in sicurezza dell’area, senza però ricevere alcuna risposta.
”Non è possibile vivere con la paura costante che qualcuno possa farsi male o persino morire toccando un filo scoperto,” protestano amareggiati i cittadini della via. “Siamo stanchi di essere trattati come residenti di serie B.”
La protesta si sposta al Comune.



Di fronte al silenzio e al costante pericolo, la rabbia degli abitanti continua a crescere. Nei prossimi giorni una delegazione di cittadini di Via Santa Giustina si recherà direttamente presso il Palazzo Comunale per protestare e pretendere risposte immediate dagli uffici tecnici e dalle istituzioni cittadine. La richiesta è una sola: la bonifica immediata dell’area, la pulizia dalle erbacce e, al primo posto, la messa in sicurezza definitiva dei cavi elettrici.
📝 Il Commento / Editoriale
Il Punto: Quando la sicurezza dei cittadini viene dopo la burocrazia
Il degrado urbano è una spina nel fianco di molte periferie, ma quando all’incuria si aggiunge il pericolo imminente per la vita delle persone, il silenzio delle istituzioni diventa inaccettabile.
Un filo elettrico scoperto non è un semplice problema estetico o un disservizio da rinviare alla prossima delibera: è un rischio mortale. Non rispondere alle chiamate di soccorso e di segnalazione dei cittadini significa far precipitare la fiducia nella cosa pubblica. Via Santa Giustina non chiede opere faraoniche, ma il diritto fondamentale alla sicurezza e alla dignità urbana. Le autorità competenti intervengano prima che la cronaca si trasformi in tragedia.




