AIR Campania e la vertenza uscite e turni: quando l’accordo unitario segna una svolta (e le sfide sul campo).

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AIR Campania e la vertenza uscite e turni: quando l’accordo unitario segna una svolta (e le sfide sul campo)Le sigle sindacali e i vertici dell’azienda regionale di trasporto trovano la sintesi su turnazioni, integrativi e condizioni di lavoro. Ma l’applicazione pratica deciderà la bontà dell’intesa. Dopo mesi di tensioni, tavoli prefettizi e la proclamazione di stati di agitazione che hanno visto schierate unitariamente le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal), la vertenza aziendale in AIR Campania S.p.A. ha raggiunto uno snodo decisivo.
Al centro del lungo confronto con la governance dell’azienda di Trasporto Pubblico Locale (TPL) della Regione Campania vi erano punti nevralgici per la vita quotidiana dei lavoratori:La rimodulazione e razionalizzazione dei turni di guida e di riserva tecnica.L’armonizzazione dei trattamenti economici e salariali tra il personale storico e i lavoratori assorbiti nel tempo da altre aziende della rete regionale (come l’ex CTP).La gestione dello straordinario e della compensazione plurisettimanale, oltre alla fruizione dei congedi e delle ferie. Il no al subaffidamento di linee strategiche a soggetti privati, a tutela del carattere pubblico e capillare del servizio.La firma dell’accordo di armonizzazione e l’apertura dei successivi tavoli applicativi segnano un momento di tregua e di riorganizzazione strategica per uno dei pilastri della mobilità regionale.

La vicenda AIR Campania rappresenta un case study perfetto sul valore (e sulle responsabilità) della convergenza unitaria delle forze sindacali nel TPL.Quando le sigle di categoria si presentano compatte al tavolo delle trattative, il potere negoziale aumenta vertiginosamente. In una grande azienda pubblica come AIR Campania — cresciuta a ritmi serrati negli ultimi anni assorbendo servizi, depositi e bacini d’utenza complessi da altre realtà in liquidazione — il rischio di creare lavoratori di “serie A” e di “serie B” era altissimo.

I Punti di Forza dell’IntesaPari dignità salariale ed operativa: L’armonizzazione retributiva e la regolamentazione chiara delle diarie di deposito e della riserva tecnica pongono fine a disparità storiche che minavano il clima interno.Standardizzazione dei carichi di lavoro: L’accordo sui periodi di compensazione e sul monte ore ferie restituisce ai conducenti e agli operatori d’esercizio tempi di recupero idonei, elemento fondamentale non solo per il benessere del lavoratore, ma per la sicurezza dei passeggeri.Difesa del perimetro pubblico: Aver riaffermato la centralità della gestione pubblica impedisce che le tratte meno “redditizie” vengano abbandonate a discapito dei territori interni dell’Irpinia e del Casertano.Le Ombre e le Sfide FutureNon basta però la firma su un verbale d’accordo a risolvere le criticità strutturali del TPL in Campania.

La vera prova del nove sarà la fase attuativa nei singoli depositi (da Avellino a Caserta, fino a Napoli/Calata Capodichino).I tagli alle risorse nazionali per il Fondo TPL, il costante aumento dei costi dei carburanti e l’annoso problema della manutenzione dei mezzi continuano a gravare sull’organizzazione quotidiana.

Se i turni concordati sulla carta dovessero scontrarsi con la carenza di autobus idonei o con tassi di assenteismo incontrollati, l’equilibrio raggiunto rischia di spezzarsi rapidamente, traducendosi in disservizi per gli utenti e nuovo stress per il personale di guida.
La Conclusione: L’accordo unitario su AIR Campania dimostra che la concertazione resta lo strumento migliore per prevenire scioperi e blocchi dei servizi pubblici. Tuttavia, l’Azienda e la Regione Campania non devono considerare chiuso il dossier: solo garantendo investimenti continui sulla flotta e verificando il rispetto rigoroso degli intesi contrattuali si potrà garantire un trasporto pubblico dignitoso, efficiente e sicuro per tutta la cittadinanza.