Arzano, Domenico De Rosa : Avvocato già Sindaco negli anni ‘80 traccia un bilancio in un momento difficile della città.

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Dopo circa 4 anni di governo della città della Sindaca Aruta e della Sua maggioranza , esiste un grave malcontento nella città quale è la sua opinione.
“Purtroppo il giudizio del sottoscritto è estremamente negativo, pur vivendo in modo più distaccato le problematiche politiche-amministrative della città rispetto al passato, registro dalle cose che leggo del suo giornale e da parte di altri giornali locali, che la situazione è peggiorata .
Gli impianti sportivi di cui Lei sul suo giornale parla quasi quotidianamente, fanno fatica a realizzarsi nella nostra città. Il campo sportivo abbandonato da anni, che ha ottenuto un finanziamento di € 1.700.000,00 per l’impegno profuso dal Senatore Franco Silvestro, è in corso di espletamento della Gara di Appalto, che noi speriamo vada a buon fine e possa realizzarsi una parziale ristrutturazione dello stesso.
A tal proposito devo rilevare che nella nostra città manca qualsiasi altro impianto sportivo: campi da tennis, piscine, ecc. Le palestre esistenti nelle scuole ed il Pala Rea di Via Ferrara, non sono interessate da alcun intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria”.

Che cosa andrebbe fatto, secondo la Sua esperienza, per realizzare impianti sportivi adeguati sul territorio, pur presenti nei Comuni limitrofi.

“Ho sempre creduto che soprattutto gli impianti sportivi devono trovare investimenti da parte dei privati. Va bene l’intervento per il Campo Sportivo con denaro pubblico, la programmazione di una corretta manutenzione delle palestre esistenti e del Pala Rea, ma per nuovi insediamenti sportivi su territorio occorre coinvolgere gli imprenditori privati che abbiano volontà di investire in dette strutture. Il coinvolgimento dei privati nasce se viene percepito dagli operatori economici del territorio che il Governo del paese è nelle mani di chi effettivamente ricerca in maniera collaborativa investimenti dei privati in un settore complicato e poco remunerativo come gli impianti sportivi. Questo lo si fa utilizzando correttamente i permessi a costruire e le convenzioni”.

Lei pensa che questo ad Arzano sia possibile realizzarlo?

“Con quest’amministrazione, che volge alla fine del suo mandato , penso assolutamente di NO. Negli anni 80 quando io sono stato Sindaco di questa città unitamente ad altri Assessori validi, ed un Consiglio Comunale attento e produttivo, sono state realizzate opere importanti tra cui vale la pena di ricordare: il Parco Pubblico, la casa Comunale e gli uffici distaccati, la Caserma dei Carabinieri e la realizzazione di n.9 scuole di cui 7 Legge Falcucci, la ristrutturazione di quelle esistenti. Tanti cantieri per la illuminazione pubblica, rete fognaria e rete idrica. In quel periodo riuscimmo a creare un clima di coinvolgimento dei privati.
L’amministrazione attuale, come dimostrano le vicende del supermercato MD sulla Arzano-Casandrino e dell’azienda Guerriero nella zona ASI, nonché il riutilizzo della ex Merisinter, anziché lavorare al superamento dei problemi sorti insieme a chi ha investito sul territorio per creare occupazione, ha alimentato un contenzioso inutile quanto sterile visti i risultati che per le prime due sostanzialmente hanno ribadito che quegli interventi erano legittimi, e ancora oggi non si sono superati in via definitiva dette problematiche.
Oggi si è creato un clima tra gli imprenditori di malcontento e sfiducia nell’amministrazione attuale, per cui è meglio allontanarsi anziché investire nella nostra città”.

Di recente sono stati trasmessi al Comune di Arzano il Parere di Competenza della Città Metropolitana per il P.U.C .Piano Urbanistico Comunale di Arzano. Mi interessa il suo parere in merito.

“Ho letto la determina dirigenziale con la quale viene espresso il parere della Città Metropolitana, senza voler entrare nel merito per ovvi motivi di spazio, il P.U.C. non è stato annullato poiché la città metropolitana esprime un parere e non avrebbe potuto procedere all’annullamento. Ma i rilievi mossi dalla Città Metropolitana in nove punti sono talmente significativi che necessariamente occorre una rielaborazione ed una nuova adozione del P.U.C. con tutto l’iter già espletato. E non necessariamente poi la Regione che deve apporre, in ultima istanza il visto di conformità, per le modifiche che si dovrebbero apportare , approverebbe il P.U.C.”. Poi aggiunge:!”Per cui non sarebbe utile seguire il percorso del superamento di rilievi mossi dalla città Metropolitana, ma sarebbe opportuno riadottare il PUC con un ITER corretto di coinvolgimento delle forze politiche tutte, delle associazioni, degli imprenditori e dei Tecnici locali”.

A proposito del P.U.C., è a conoscenza della nota vicenda relativa alla realizzazione della cabina elettrica primaria nella zona retrostante Via Volpicelli.

“Certo che la conosco. La cabina elettrica primaria è l’unica opera che ci lascerà in eredità la Sindaca Aruta e la sua maggioranza, infatti stanno continuando gli espropri e le attività per la sua realizzazione. La cabina primaria è un opera che l’amministrazione Aruta ha consentito che si realizzasse dando formalmente il parere favorevole nella conferenza dei servizi che si è tenuta sull’argomento. Con la protesta veemente da parte della opposizione e della intera città su tale argomento la Sindaca e la Sua maggioranza anziché fare l’unico atto possibile, ossia revocare il parere favorevole dato in conferenza dei servizi, assumendosi la responsabilità anche di eventuali azioni da parte della società concessionaria , ha fatto finta di lavorare per la revoca della concessione, sia nel dibattito consiliare, sia in prefettura, sia dando un incarico legale per impugnare la decisione assunta innanzi al TAR, rinunciando poi il legale inopinatamente e penso su indicazione dell’amministrazione alla discussione della sospensiva.
Detta opera oltre ai danni evidenti che produce da un punto di vista di inquinamento elettromagnetico, determina conseguenze ancora più gravi poichè la stessa verrà realizzata nella zona alle spalle di Via Volpicelli che confina con Grumo Nevano. In detta zona il Comune di Arzano nell’adottato P.U.C. aveva individuato un Parco Pubblico, che non penso possa essere realizzato e progettato con al centro la cabina primaria. La cabina insisterà su un area di 25mq circa e l’area intorno sulla quale dovrebbe realizzarsi il Parco è di 170mila mq circa . Per cui nel P.U.C. verrà meno negli standard urbanistici un’area di queste dimensioni rendendo ulteriormente illegittimo il P.U.C. La città di Arzano si ricorderà del Sindaco Aruta e di quanti la guidano e la sostengono anche dietro le quinte, per questa opera inutile e dannosa.
Infatti , le altre opere in corso ossia la Casa Comunale, di cui non vedo alcuna utilità, e la scuola di Sette Re, sono opere progettate e finanziate dalla precedente amministrazione e dalla gestione commissariale”.

Che cosa ci possiamo augurare per il futuro

“Intanto, che si formi una classe dirigente all’altezza in grado di far uscire il paese dal torpore che lo avvolge. Tutti, dovremmo dare il nostro contributo per diventare di nuovo un comune accogliente e resiliente e che favorisca investimenti e miglioramenti dei livelli occupazionali”.