Arzano riscopre il valore dell’appartenenza biancoceleste . Riaccendere la passione: così Arzano ritrova l’Arzanese e la sua comunità

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Ad Arzano il calcio manca dal 2020, lo stadio De Rosa è chiuso dal 2014. Ci sono intere generazioni di ragazzi che non hanno mai avuto la fortuna di poter assistere ad una partita dei biancocelesti nello stadio di casa. Più di 15 anni senza stadio significa che tutti coloro che hanno meno di 20 anni, e ci teniamo larghi, non hanno mai visto con cognizione la squadra della propria cittadina giocare in casa. Ed attenzione, come diciamo sempre da queste colonne, il problema è serio. Si tratta di una mancanza grave, Una squadra di calcio è simbolo di appartenenza, Un tempo era più semplice, Il calcio si giocava tutti alla stessa ora, e o andavi allo stadio, o non potevi seguirlo. Oggi in serie A si gioca dal venerdì al lunedì, e le partite vanno tutte in TV. Per i ragazzi è normale affezionarsi a squadre che arrivano da lontano. E questo è un problema. Il fatto che non ci sia un’Arzanese significa anche che manca la possibilità di sentirsi parte di una comunità.
Ma adesso qualcosa inizia a cambiare. Ci sono i soldi per riaprire il De Rosa, e c’è grande attenzione da parte degli appassionati. Ad Arzano c’è grande attesa per un evento. Sabato 26 settembre, a partire dalle ore 20:00, la comunità di Arzano si ritroverà nel suggestivo scenario del Cortile della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù per una serata che si preannuncia carica di emozioni, ricordi e senso di appartenenza: “L’Arzanese torna in campo”.
L’evento, nato per celebrare il legame indissolubile tra la cittadina e la sua storica realtà calcistica, proprone un perfetto connubio tra grande intrattenimento musicale e amarcord sportivo. A fare da cornice sarà una vera e propria festa di piazza pensata per famiglie, tifosi di ieri e di oggi e appassionati di musica.
Ne parliamo con l’ideatore, Attrice, arzanese doc, Attrice, un comico molto conosciuto, è da sempre tifosissimo dei biancocelesti. “Per me e per quelli della mia generazione l’Arzanese è parte della mia vita, oggi non è così, ma è bello che i giovani sappiano cosa significa avere una squadra che è simbolo del paese. Oggi vedo che tanti ragazzi lasciano Arzano, per motivi di lavoro. Ma avere una squadra potrebbe dare loro un motivo per sentirsi arzanesi, Adesso che riavremo lo stadio sono convinto che torneremo in campo. Alla festa verranno premiati Enzo Scuotto un gran calciatore ai tempi di Villa e Gaetano Roma-no. Ed il presidente Salvatore De Vita”.