Casavatore, La Cruna dell’ Ago: Un noto blog d’informazione indipendente!

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E’ nata una stella!
Proprio poco prima delle ferie, a Casavatore, la politica ha avuto un sussulto: prima il terremoto rappresentato dalle impreviste e improvvise dimissioni da consigliere comunale di Paolo Spinuso, poi lo sciame sismico che ne è scaturito. I lettori ricorderanno che, alle elezioni dello scorso anno, con una lista a suo nome e assemblata a sua immagine e somiglianza, il mai prevedibile Spinuso, ardimentoso eroe di mille imprese, aveva garantito un decisivo sostegno e la vittoria alla coalizione dell’attuale sindaco Celaj, ottenendo, oltre a lui stesso, anche un secondo consigliere, la bella addormentata Patrizia Giordano. Improvvisamente, però, senza che nulla facesse presagire la ferale notizia, il corsaro Spinuso ha abbandonato il proprio posto in Consiglio comunale, privando così le sedute consiliari del suo allegretto e spiritoso apporto.
Molte sono le congetture che sono state avanzate negli ambienti politici circa le reali motivazioni poste a fondamento di questa irreversibile scelta, gran parte delle quali, tuttavia, non ci convincono affatto. Il punto vero è che l’acrobatico Spinuso era giunto al punto di rottura tra le innumerevoli promesse seminate in giro tra elettori, grandi sostenitori e propri candidati e l’impossibilità oggettiva di mantenerle. Solo la fuga precipitosa, quindi, poteva metterlo in salvo dalle continue e insostenibili pressioni. Poco male, comunque: con Paolo il caldo ci rivedremo certamente alle prossime elezioni per una nuova mirabolante avventura del nostro Corsaro Nero. Anzi, per guadagnare tempo, pare abbia già dato inizio alla nuova campagna di promesse circa la sua adesione ad uno schieramento in allestimento. Previa, ovviamente, una crisi dell’attuale compagine amministrativa, da provocare entro un anno, per la quale sarebbe intenzionato a spendersi. In fondo, Spinuso vive la sua vita politica come un romanzo d’avventura della cui trama non si riesce mai ad immaginare, non solo il finale, ma nemmeno la pagina successiva. L’unica avventura degna di essere vissuta per lui è sempre la prossima.
Non era spenta l’eco delle clamorose dimissioni che, con uno scatto da volpe del deserto, l’assessore al Commercio, indicato da Spinuso per la felicità dei cittadini, Al Omleh Alì Rashed Mohmoud Rashid, detto più brevemente Alì, da mesi sfuggito ai radar come un drone, si è materializzato presentando le sue immediate dimissioni dall’incarico, onde guadagnare, quale primo dei non eletti, il posto lasciato libero in Consiglio. Con l’intento intuibile di mettersi in proprio e giocare in piena libertà la sua nuova partita su tutti i tavoli. Sia a Casavatore che fuori paese. Tutti ricorderanno, infatti, la sua recente partecipazione ad un convegno promosso da una forza politica non certo contigua al verbo spinusiano e che già aveva suscitato malumori.
Di Alì sentiremo certamente parlare come del nuovo corsaro della mezzaluna.
Ma se una stella (Spinuso) è caduta, un’altra stella è nata. Da subito splendida splendente. Parliamo del nuovo assessore al Commercio, Mario Cifinelli, l’uomo della Provvidenza lasciatoci in eredità dal benefattore Paolo. Egli, infatti, sovvertendo tutti i pronostici di scelte ben diverse, basate magari sui voti raccolti o su qualche specifica competenza, ha scavalcato tutti, superando anche le malcelate ostilità degli stessi partner della coalizione e del vertice stesso di essa. E così il nuovo assessore si è repentinamente insediato nella carica, mettendo tutti di fronte al fatto compiuto. Ma non solo: egli, con una mirata operazione di marketing, si è fatto precedere da un gran rullo di tamburi e squilli di tromba. I social, infatti, poco prima che si concretizzasse la nomina, sono stati invasi di sue sonore critiche verso l’operato di diversi assessori: proprio quelli che ora sono divenuti suoi colleghi. Non facendo, al tempo stesso, mancare tutta una serie di ricette miracolistiche per la soluzione di ogni problema amministrativo.
Diamo, però, tempo al tempo. Poi, con calma, misureremo, ancora una volta, la siderale distanza tra il dire e il fare; tra le chiacchiere e la realtà. Nel frattempo il nostro nuovo assessore, indossando i panni dell’eroe omerico, non ha voluto rinunciare, appena ottenuta la nomina, al meritato trionfo con la compiaciuta pubblicazione, sempre sui social, del suo bel faccione corredato da una esplicita didascalia: “Fiero”. Una parola, una qualità, una garanzia. Contento lui!
Passiamo ad altro. Addolorati, infatti, non possiamo non rivolgere un pensiero commosso all’assessore al Bilancio e Tributi, avv. Vincenza Esposito. Ancora lei, la reginetta della tavola pitagorica! Stavolta ci ha stupiti con le fatturazioni errate dei consumi idrici del 2024, recentemente recapitate agli esausti cittadini. Un altro record che si aggiunge al suo già prestigioso curriculum.
Ci pare proprio il caso di dire “piove sul bagnato”.
Nel frattempo il PD resta comodamente, indifferentemente e tranquillamente seduto a fissare, sulla sponda del fiume, l’acqua che lenta scorre, trascinando tra i gorghi della corrente del ridicolo e dell’incapacità, uno dopo l’altro, avversari, alleati ed amici.
Tanto, alla fine, uno solo resterà.