“Ci stanno distruggendo”: ad Arzano le farmacie contano i danni e chiedono aiuto al Prefetto di Napoli Michele Di Bari.

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ARZANO.Rottura della saracinesca, una vetrata automatica letteralmente polverizzata e una cassa automatica strappata via con la violenza di un ariete. L’ultimo assalto notturno alla Farmacia Europea non lascia sul campo soltanto vetri infranti, ma un conto dei danni economico che si aggira intorno ai 15 mila euro. Un colpo durissimo, che si somma alle ferite non ancora rimarginate dei precedenti episodi.

Oltre alla quantificazione materiale, resta l’impatto psicologico e professionale su chi, ogni giorno, garantisce un presidio sanitario fondamentale per la comunità. È lo stesso proprietario, il Dott. Raffaele Cantone, a dar voce all’amarezza e allo sconforto di un intero settore:

“Ma come si può fare? Ci stanno distruggendo, non ce la facciamo più. Bisogna che qualcuno intervenga subito. In quattro anni abbiamo subito ben tre colpi con la stessa dinamica. Se si continua così, qui c’è il concreto rischio che mollino tutti.”

L’appello alle istituzioni e la proposta di Prospettive. Fronteggiare una simile escalation richiede risposte straordinarie. Come giornale Prospettive, riteniamo che di fronte a ogni problema debba esserci una soluzione pragmatica:

Controllo capillare del territorio: Chiediamo un intervento diretto e immediato del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, affinché venga predisposto un piano straordinario di pattugliamento notturno ad Arzano, a tutela delle farmacie e di tutte le attività commerciali del territorio.

Collegamento diretto con le forze dell’ordine: Proponiamo di valutare un protocollo di sicurezza avanzato per gli esercizi a rischio: l’installazione di sistemi anti-intrusione integrati (pulsanti di allarme e videosorveglianza ad attivazione rapida) direttamente collegati alle centrali operative di Carabinieri e Polizia, capaci di azionare la risposta tempestiva delle pattuglie già al primo impatto sulla saracinesca.

Il tessuto economico di Arzano non può essere lasciato solo. È il momento di unire le forze e mettere in campo ogni strumento utile per allontanare la delinquenza e restituire serenità ai cittadini e agli operatori locali.

Insomma sono anni che le farmacie del Territorio vengono prese d’assalto. Ma finora nessuna soluzione è stata presa. I titolari delle farmacie sono rimasti soli. Bisogna aiutarli:
non è soltanto una questione di bilanci, vetri infranti e casse sradicate dal muro. Quando una farmacia viene colpita per la terza volta in quattro anni con le stesse dinamiche brutali, il danno economico per quanto ingente, con i suoi 15 mila euro di stima per l’ultimo assalto passa quasi in secondo piano di fronte al segnale devastante che viene mandato al territorio.

Il grido d’allarme del Dott. Raffaele Cantone della Farmacia Europea di Arzano non è una semplice sfogo di rabbia; è la presa di coscienza di una comunità professionale che si sente abbandonata a se stessa. Le farmacie non sono semplici esercizi commerciali: sono presidi sanitari territoriali, luci accese nella notte, punti di riferimento umani e sociali primari per i cittadini.

Se chi garantisce salute e assistenza sul territorio inizia a valutare la resa di fronte alla violenza della microcriminalità, la sconfitta riguarda tutti.

L’appello lanciato al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e le proposte concrete sul tavolo da un piano straordinario di pattugliamento notturno a un collegamento diretto e immediato tra i sistemi anti-intrusione e le centrali operative delle forze dell’ordine rappresentano il punto di partenza minimo ed essenziale. Proteggere le attività a rischio significa difendere il tessuto economico e sociale di Arzano, prima che il senso di insicurezza trasformi i quartieri in deserti e spenga per sempre la fiducia nelle istituzioni.