Napoli *Abbattere gli stereotipi e combattere la violenza di genere, la “lezione” delle studentesse e degli studenti *

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Una maggiore consapevolezza rispetto alle varie forme di violenza di cui sono vittime soprattutto le donne e, più in generale, un corretto approccio alle relazioni di genere: sono gli obiettivi del progetto. “Coscienza Comune” che ha coinvolto studentesse e studenti di tredici istituti scolastici secondari di I e II grado con incontri formativi e attività di laboratorio. Ieri  mattina, nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo, i ragazzi hanno presentato i prodotti creativi con cui hanno sintetizzato le riflessioni svolte durante il percorso formativo. All’iniziativa sono intervenute l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie e la presidente della Consulta delle Elette. Il fenomeno della violenza contro le donne è ancora particolarmente radicato nel contesto cittadino. Lo dimostrano i dati della Rete dei Centri Antiviolenza del Comune, che registrano in media 50 richieste d’aiuto al mese per forme di violenza fisica, psicologica o economica. L’Assessorato all’Istruzione ha, dunque, realizzato il progetto “Coscienza Comune” insieme all’Assessorato alle Pari Opportunità. Le scuole coinvolte hanno approfondito una delle cinque tematiche proposte: coscienza di sé, coscienza storica, coscienza critica, coscienza pubblica e coscienza civica. “Questo progetto – ricordano dall’assessorato all’Istruzione – mira ad elaborare degli strumenti concettuali e di pensiero per confrontarsi con gli stereotipi di genere, ma anche a stimolare una riflessione sulle conquiste delle donne, sulla loro condizione attuale e su cosa condizioni i loro progetti di vita. Le attività sono partite in una data fortemente simbolica, l’8 marzo, con un evento al Trianon grazie a Marisa Laurito che è direttore artistico del teatro e che ha sostenuto questo progetto. Oltre al coinvolgimento delle scuole, che hanno co-progettato le attività, abbiamo avuto anche il supporto di esperti che gratuitamente hanno messo a disposizione la loro competenza”. “Per combattere la violenza – si evidenzia dalla presidenza della Consulta delle Elette – bisogna smantellare gli stereotipi di genere. Grazie all’aiuto degli insegnanti, i ragazzi e le ragazze hanno potuto comprendere come il raggiungimento della parità di genere sia una vera e propria urgenza”