LA FESTA DEI GIGLI DI CASAVATORE NARRATA DA SALVATORE BARRA: UN BINOMIO PERFETTO TRA FEDE E FOLCLORE NEL NOSTRO TERRITORIO

0
87

di VINCENZO PISCOPO

Che cosa rappresenta per lei e per i suoi concittadini la festa dei Gigli di Casavatore?

“Le festa dei gigli è una parte importante della mia vita perché io sono nato a Casavatore; è una passione che coltivo da quando ero bambino, così come la mia famiglia e tantissimi Casavatoresi”.

Ci può raccontare un suo ricordo particolare della festa dei Gigli?

“Un aneddoto che ricordo in particolare riguarda il compianto e indimenticabile Nunziello (Nunzio Porcario) il quale tanti anni fa ci ha fatto innamorare della festa dei gigli. Nunziello è stato il decano per decenni della festa e nel corso degli anni ha fatto tanto per Casavatore: io sono e sarò per sempre un suo grande ammiratore perché ha regalato al Paese momenti di grande passione”.

Lei in questi anni ha fatto parte di qualche comitato che ha organizzato un giglio a Casavatore?

“Sì, per tantissimi anni ho organizzato uno dei gigli a Casavatore, partecipando a comitati diversi”.

Ci può dire attualmente quante paranze di Casavatore ci sono?

“Le paranze effettive fino ad oggi sono tre: la più vecchia è la Nuova Gioventù; poi è nata la San Giovanni e infine gli Spartani. Prossimamente ci sarà La Finalmente, che dovrebbe partecipare l’anno prossimo alla festa”.

Ci può dire quest’anno quanti comitati ci sono e quindi quanti gigli si faranno?

“Quest’anno sono stati organizzati quattro gigli: c’è il comitato Bar azzurro e Campanariello con la paranza Nuova Gioventù, poi c’è la paranza San Giovanni con il comitato Vesuvio, Poi c’e la Lavaiola in via Locatelli con la paranza Uragano bruscianese e infine c’è il giglio Josi vicino alla chiesa con la paranza Spartani”.

Lei ha un ricordo particolare degli anni scorsi riguardo a un cantante famoso che si è esibito alla festa dei Gigli?

“A mio avviso tra i più bravi ricordo i fratelli Parisi, che purtroppo non ci sono più”.

Lei sa quando è nata la festa a Casavatore?

“Centotrenta anni fa, in onore di San Giovanni Battista, il Santo Patrono di Casavatore. Tanti anni fa la festa si faceva la prima settimana di luglio poi col tempo si è deciso di spostarla alla seconda settimana, per esigenze legate alla più famosa festa di Nola”.

Diamo un’informazione ai lettori del giornale che vogliono venire a visitare Casavatore per la festa dei gigli di domenica 12 luglio. Quali sono gli orari?

“Allora il sabato ci sono le fanfare, con i musicisti che girano per le vie del Paese, pubblicizzando i quattro comitati. La domenica c’è la ballata dei gigli che inizia alle 8,30/9,00 circa. Dopo la pausa pomeridiana la ballata termina intorno alle tre di notte. Voglio aggiungere che in realtà la festa inizia il 24 giugno, giorno di San Giovanni, e ci sono anche delle manifestazioni private organizzate dai singoli comitati. In tutto questo un ruolo importante viene svolto dal comitato del Comune, che organizza l’evento in ogni sua fase”.

Oltre alle tre paranze di Casavatore che lei ha elencato ci può dire qual’è stata a suo avviso la migliore paranza che si è esibita a Casavatore?

“Sono diverse, tra le migliori a Barra c’è l’insuperabile, poi ottime paranza a Nola e Brusciano”.

Organizzare un evento del genere comporta dei costi. Come si finanzia un comitato?

“Grazie ai commercianti e ai privati. L’evento si organizza diversi mesi prima, in pratica tutto l’anno ci sono contributi volontari da parte dei Casavatoresi che amano la festa”.

A suo avviso quali sono, in ordine di importanza, i Comuni dove si celebra la festa dei gigli?

“La Regina delle feste è sicuramente Nola, in onore di San Paolino, poi Barra, Brusciano e Casavatore”.

Da quante persone è composto il gruppo che compone la paranza?

“La paranza è composta da 128 cullatori sotto al giglio e un totale di circa 300 persone che durante la manifestazione fanno dei cambi”.

C’è ancora l’usanza di fare delle alzate con un numero ridotto di personale?

“Sì, c’è una prova di sforzo con sole 36 persone che alzano il giglio per una durata limitata di tempo. Voglio aggiungere che la domenica mattina, prima che inizi la ballata dei gigli, esce per le vie di Casavatore la statua di San Giovanni Battista. Il nostro Parroco, Padre Carmine, impartisce anche la anche la benedizione dei gigli la Domenica mattina. Invito tutti i cittadini dei Comuni limitrofi a visitare Casavatore domenica 12 luglio 2026 per ammirare la bellissima festa dei Gigli in onore di San Giovanni Battista”.