Migliaia di lavoratori in difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro. FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL FNA e FAISA CISAL chiedono un tavolo d’emergenza regionale.
La grave crisi di approvvigionamento dei carburanti che sta colpendo la Campania rischia di paralizzare l’intero sistema della mobilità regionale. L’allarme non riguarda soltanto il consumo privato, ma colpisce al cuore l’erogazione dei servizi essenziali: senza carburante per consentire al personale di raggiungere le sedi operative, il Trasporto Pubblico Locale (TPL) rischia il blocco totale.
A lanciare un fermo e corale appello sono le segreterie regionali dei principali sindacati di categoria — FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL FNA e FAISA CISAL — che hanno inviato una nota d’urgenza al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al Vicepresidente e Assessore ai Trasporti Mario Casillo, al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, alle Prefetture campane e a tutte le aziende del settore TPL.
Le difficoltà crescenti nel fare rifornimento colpiscono in maniera trasversale tutte le figure professionali: autisti, macchinisti, capitreno, capistazione, manovratori, operai di manutenzione e personale amministrativo.
Come sottolineato dalle sigle sindacali, si tratta di un paradosso logistico che potrebbe rivelarsi fatale per il servizio:
«Anche i treni e gli autobus elettrici rischiano di fermarsi se il personale non può raggiungere le proprie sedi. Non basta avere mezzi disponibili: servono lavoratrici e lavoratori in grado di garantire la circolazione, la sicurezza e la manutenzione. Se i lavoratori non riescono a raggiungere il posto di lavoro, la continuità del servizio pubblico non può essere garantita.»
Anche le prime contromisure messe in atto dalle aziende, come il programma di esercizio ridotto annunciato da EAV, vengono ritenute insufficienti dai sindacati rispetto all’entità di un’emergenza che minaccia di estendersi all’intero bacino regionale.
Le richieste: tavolo di crisi e corsie preferenziali per i lavoratori. Per evitare il collasso della mobilità, le organizzazioni sindacali sollecitano interventi immediati e coordinati:
Convocazione urgente di un tavolo regionale di crisi con Regione, Prefetture e aziende.
Predisposizione di un piano d’emergenza straordinario per tutelare i servizi minimi essenziali.
Soluzioni concrete per la mobilità del personale, valutando forme di agevolazione o priorità nell’approvvigionamento per i lavoratori dei servizi pubblici essenziali.
La crisi dei carburanti in Campania sta portando alla luce una fragilità strutturale del nostro sistema di trasporto pubblico: la dipendenza dei lavoratori dei servizi essenziali dalla mobilità privata per raggiungere il posto di lavoro.
In un momento in cui le aziende provano a contingentare le corse (come nel caso di EAV), emerge chiaramente che la sola riduzione delle frequenze non risolve la radice del problema. Il paradosso evidenziato dai sindacati — treni e bus elettrici fermi non per mancanza di energia o guasti, ma per l’impossibilità del personale di prendere servizio — dimostra come la filiera della mobilità sia un ecosistema interconnesso.
Cosa serve adesso?
Non ci si può permettere di attendere che il problema degeneri in una paralisi sociale ed economica. È fondamentale che la Regione Campania e le Prefetture rispondano tempestivamente alla richiesta di un tavolo di crisi. Servono misure eccezionali, come ad esempio l’individuazione di hub di rifornimento prioritari per i dipendenti dei servizi essenziali o piani di navette aziendali straordinarie.
La tutela del diritto alla mobilità dei cittadini e la salvaguardia dei lavoratori devono camminare di pari passo: prevenire il blocco del TPL oggi significa proteggere l’intera tenuta socio-economica della regione.





