Casoria, , De Rosa e Rullo dopo l’epurazione: «La coerenza non si cancella con un provvedimento disciplinare. Fedeli al mandato degli elettori»

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Ecco una lettera che ci hanno i visto i due consiglieri comunali di Casoria, dopo la decisone del PD di espulsione dal partito.

I consiglieri comunali Susy De Rosa e Nicola Rullo intervengono dopo aver ricevuto il provvedimento della Commissione di Garanzia del Partito Democratico che dispone la loro cancellazione dall’Albo degli elettori e dall’Anagrafe degli iscritti. I due amministratori, eletti in Consiglio in maggioranza, prendono atto della decisione, ma respingono la ricostruzione dei fatti e le motivazioni politiche che ne sono alla base. In una nota spiegano le ragioni della loro scelta di restare nella maggioranza amministrativa guidata da Raffaele Bene, richiamando il mandato ricevuto dagli elettori e la responsabilità verso la città.

«Cari concittadini, ci rivolgiamo a voi con trasparenza e senso di responsabilità, per condividere una vicenda che riguarda il nostro percorso politico e istituzionale.

Abbiamo ricevuto il provvedimento con cui la Commissione di Garanzia del Partito Democratico dispone la nostra cancellazione dall’Albo degli elettori e dall’Anagrafe degli iscritti.

Abbiamo scelto di attendere la conclusione del procedimento prima di intervenire pubblicamente, nel rispetto degli organi del Partito e delle procedure previste. Oggi riteniamo doveroso spiegare le nostre ragioni e condividere con voi le motivazioni delle scelte che abbiamo compiuto.

Prendiamo atto della decisione, ma respingiamo la ricostruzione dei fatti e le motivazioni politiche che ne sono alla base.

La nostra posizione non è mai stata dettata da ambizioni personali, interessi di parte o dalla volontà di alimentare contrapposizioni. È nata da una convinzione precisa: il mandato ricevuto dagli elettori comporta una responsabilità che non può essere separata dal rapporto con la comunità che ci ha scelto.

Siamo stati eletti nella lista del Partito Democratico e abbiamo assunto il nostro impegno all’interno di una maggioranza amministrativa scelta dai cittadini. Riteniamo che il nostro dovere sia quello di rispettare quel mandato, lavorando ogni giorno per la città e contribuendo, con serietà e responsabilità, alla soluzione dei problemi della nostra comunità.

Nel corso del nostro percorso politico abbiamo ritenuto che, all’interno del circolo locale, siano mancati troppo spesso un confronto realmente aperto, una condivisione preventiva delle decisioni e un adeguato coinvolgimento degli iscritti e degli eletti.

Le scelte politiche più importanti dovrebbero nascere dal dialogo, dalla partecipazione e dalla capacità di confrontarsi anche quando le opinioni sono diverse. Quando questo confronto viene meno, riteniamo doveroso esprimere il nostro dissenso con chiarezza, assumendoci la responsabilità delle nostre decisioni.

È ciò che abbiamo fatto.

Non abbiamo condiviso la scelta di abbandonare la maggioranza amministrativa e abbiamo deciso di non sottrarci alle responsabilità che i cittadini ci hanno affidato. Non per convenienza, ma perché siamo convinti che il nostro ruolo debba essere esercitato nelle istituzioni, attraverso il lavoro quotidiano e l’impegno concreto per il bene comune.

Non crediamo che la lealtà politica possa essere ridotta alla semplice adesione a ogni decisione assunta da un gruppo dirigente. La lealtà significa anche mantenere la parola data agli elettori, rispettare le istituzioni e agire con coscienza, responsabilità e trasparenza.

Siamo consapevoli che un partito abbia le proprie regole e i propri indirizzi politici. Riteniamo, tuttavia, che il confronto democratico e il rispetto delle diverse posizioni siano elementi essenziali della vita di qualsiasi comunità politica. Il dissenso, quando è espresso con rispetto e senso di responsabilità, non dovrebbe essere considerato una rinuncia ai propri valori, ma parte integrante della democrazia.

Per questo non condividiamo che la scelta di continuare a svolgere il nostro mandato amministrativo all’interno della maggioranza venga interpretata come un venir meno ai nostri doveri verso i cittadini.

Non abbiamo nulla da rimproverarci per aver agito secondo la nostra coscienza e per aver mantenuto la posizione che ritenevamo più coerente con l’impegno assunto al momento dell’elezione.

Continuiamo a credere nei valori della partecipazione, del pluralismo, della solidarietà e della democrazia. Valori che non possono appartenere esclusivamente a un’organizzazione o a un gruppo dirigente, ma che devono trovare concreta applicazione nella vita politica e amministrativa di ogni giorno.

Il provvedimento ricevuto modifica il nostro rapporto con il Partito Democratico, ma non cambia la responsabilità che sentiamo nei confronti della nostra città. Continueremo a svolgere il nostro ruolo istituzionale con libertà di coscienza, trasparenza e determinazione, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e l’interesse della comunità.

Non siamo stati eletti per rappresentare una corrente, una segreteria o un gruppo dirigente.

Siamo stati eletti per rappresentare i cittadini.

È a loro che dobbiamo rendere conto del nostro operato. È con il nostro lavoro, con le nostre scelte e con i risultati che intendiamo dimostrare la serietà del nostro impegno.

Andremo avanti con la stessa determinazione, senza rinnegare le nostre convinzioni e senza sottrarci alle nostre responsabilità.

Perché si può interrompere un percorso politico, si può mettere in discussione una scelta e si può persino disporre una cancellazione da un elenco. Ma la coerenza, la dignità e la responsabilità verso i cittadini non si cancellano con un provvedimento disciplinare.

Con rispetto e gratitudine verso tutti coloro che continuano a riporre in noi la propria fiducia».

I consiglieri comunali
Susy De Rosa e Nicola Rullo