Arzano, stretta dello Stato sulla sicurezza: più controlli, videosorveglianza e vicinanza ai cittadini. Le parole del Prefetto Di Bari e del sindaco Vitagliano

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Sicurezza e legalità ad Arzano – Il vertice straordinario con il Prefetto Michele di Bari, il Procuratore Airoma e il sindaco Giuseppe Vitagliano.
di Giovanni Aruta
Arzano (Napoli) Vive da sempre in un delicato equilibrio tra enormi potenzialità e ferite sociali profonde. Da un lato c’è l’eccellenza industriale, un tessuto produttivo di livello internazionale che dimostra la capacità del territorio di competere ai massimi livelli; dall’altro, le difficoltà quotidiane di una comunità in cui il lavoro scarseggia e il sostegno sociale rappresentato dagli oltre 2.000 nuclei familiari percettori del reddito di inclusione , resta una risorsa indispensabile.Negli ultimi tempi, a questo quadro già complesso, si è aggiunta la piaga dei furti notturni a danno dei commercianti. Episodi che non alimentano solo il danno economico, ma incrinano il senso di sicurezza di chi ogni giorno alza la serranda per far vivere la città, destando forte preoccupazione tra i residenti.La presenza del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ad Arzano non è stata una semplice formalità istituzionale, ma un segnale di vicinanza concreta. Cinquanta minuti di confronto serrato in Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla presenza del Procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, del sindaco Giuseppe Vitagliano e dei vertici delle forze dell’ordine per ribadire che lo Stato c’è e non abbassa la guardia.Il punto del Prefetto Michele di Bari: «Nessun elemento di preoccupazione sarà trascurato». Al termine dell’incontro, il Prefetto Michele di Bari ha tracciato il bilancio dell’attività svolta sul territorio, parlando ai giornalisti:«Noi siamo venuti qua per avere contezza di ciò che accade», ha spiegato il Prefetto, evidenziando che i dati complessivi della delittuosità registrano una diminuzione del 10 per cento. «Ma tutto ciò non significa che deve essere trascurato qualsiasi elemento che può destare preoccupazione».Richiamando i fatti di cronaca che hanno segnato il territorio, tra cui i gravi episodi del 2026 che hanno coinvolto anche una vittima innocente, Di Bari ha sottolineato l’importanza della risposta giudiziaria e preventiva:«Voglio ribadire che c’è stata un’intensa attività della Dda, e di questo ringrazio il procuratore Gratteri. Non dimentichiamo il lavoro che stanno facendo le forze di polizia, sia la procura ordinaria, quella di Napoli Nord, che quella distrettuale», concludendo con un invito diretto alla cittadinanza: «Invito i cittadini ad avere fiducia e a segnalare ogni cosa». Sull’altro fronte della prevenzione, il Prefetto ha ricordato l’implementazione della videosorveglianza resa possibile grazie alle risorse recuperate con la disponibilità del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.La voce dell’amministrazione: il sindaco Giuseppe Vitagliano a fare eco alle istituzioni provinciali è il sindaco Giuseppe Vitagliano, alla guida della città da cinque mesi, che ha espresso grande soddisfazione per l’esito del vertice:« Ringrazio il Prefetto che ci sta sempre vicino. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è tenuto da poco ed è un momento particolare per la nostra gestione. È la prima volta che il Prefetto riesce a dare un po’ di sospiro alla città». Il primo cittadino ha illustrato le contromisure operative messe in campo dall’amministrazione comunale:«Ci è stato garantito non solo un maggiore controllo, ma anche una vicinanza concreta. La settimana prossima andranno a regime tutte le nostre videocamere e fototrappole. Arriveranno presto anche le altre, per un totale di circa una cinquantina di dispositivi sparsi per la città. Questo ci consentirà di essere più presenti sul territorio, unendo la tecnologia alla costante presenza della Polizia Municipale che, seppur sottorganico, compie percorsi mirati sia a piedi che in auto e delle forze dell’ordine». Dal vertice emergono dunque direttive chiare: servizi mirati di controllo del territorio che andranno oltre le attuali “zone rosse”, estendendosi anche ai comuni limitrofi per arginare la criminalità predatoria e contrastare i clan. La sicurezza di Arzano si costruisce così attraverso un’alleanza solida e indissolubile tra Stato, amministrazione comunale e cittadini.