Si chiude così un capitolo importante per la Prefettura di Catanzaro. Il Prefetto Castrese De Rosa terminerà il suo mandato domani, 31 maggio, lasciando la città al termine di un periodo di intensa attività istituzionale, contraddistinto da un forte impegno per la coesione sociale, la legalità e un dialogo costante con il territorio.
Gli ultimi giorni del suo incarico sono stati scanditi da due importanti appuntamenti. Venerdì 29 maggio, De Rosa ha tenuto una conferenza stampa di commiato nella Sala Giunta della Prefettura per illustrare il bilancio del suo operato in provincia. Il giorno precedente, giovedì 28, si è invece svolta l’assemblea dei sindaci per un saluto ufficiale, a testimonianza del solido rapporto di collaborazione costruito con gli enti locali.
Nel corso del suo mandato, l’azione del Prefetto De Rosa si è focalizzata su temi cruciali per la comunità. De Rosa ha rivendicato un’azione amministrativa costantemente orientata a rafforzare la sicurezza e il contrasto all’illegalità, con un’attenzione particolare a contesti critici come quello di Scordovillo. Altrettanto centrale è stato il suo ruolo nell’accompagnamento dei processi democratici, dalla gestione delle elezioni amministrative alla promozione della partecipazione civica attraverso numerose iniziative con scuole e associazioni. Un impegno riconosciuto anche da onorificenze come il “Premio Fedeltà al lavoro e Progresso economico”, che ha sottolineato il segno tangibile lasciato nella comunità catanzarese. La partenza di Castrese De Rosa chiude dunque una fase prefettizia percepita come vicina alle esigenze del territorio e fortemente incentrata sui valori della legalità e della partecipazione.
Conoscendolo, Castrese non starà fermo: è una di quelle persone che ha sempre dedicato il proprio tempo ai temi sociali. Al di là dell’amicizia che ci lega fin dalla giovinezza, lui e Nicola Bassolino sono stati le persone che mi hanno spinto a fare il giornalista. Proprio ad Arzano nacque il giornale “IDEA”, una bellissima esperienza di formazione e di vita, così come il Centro Studi in via Roma, diventato un punto di riferimento grazie anche all’impegno di Arturo Silvestro. Voglio ricordare tre manifestazioni che si facevano in quel tempo: Arzanostra, Natale Insieme e Caccia al Tesoro. Altri tempi, altre storie.
Augurissimi di vero cuore, Castrese. Lontano dalla tua città natale hai dimostrato tutto il tuo valore e il tuo bagaglio culturale. Grazie per avermi permesso di conoscerti e di collaborare per anni con te. Arzano ti saluta con il cuore, perché il nome della nostra città, grazie a te, è stato sempre in prima fila: a Lecco, a Ravenna e a Catanzaro.
Grazie di tutto e un grande abbraccio.
Giovanni Aruta








