Arzano, Un momento di grande emozione per i 40 anni di sacerdozio per Don Raffaele D’Onofrio.

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di Giovanni Aruta
Traguardi come il 40° anniversario di sacerdozio non sono solo celebrazioni personali, ma diventano veri e propri momenti di identità per l’intera comunità di Arzano.
Il racconto del Vescovo Antonio Di Donna ha aggiunto un tocco di umanità prezioso: immaginare Don Raffaele giovane seminarista, con quell’urgenza di “farsi prete” insieme ai suoi compagni, rende bene l’idea di una vocazione vissuta con passione fin dal primo giorno.
Il Legame con le Radici: La presenza del Vescovo Di Donna, che fu suo animatore, chiude un cerchio perfetto tra il passato del seminario e il presente del ministero.
L’Unità del Territorio: Vedere tutte e sei le parrocchie arzanesi unite è un segnale fortissimo. In un mondo spesso frammentato, la chiesa locale che si ritrova compatta attorno a un suo pastore è una boccata d’aria fresca.
L’Affetto dei Giovani: La lettera letta da Francesco Piscopo, un giovane della comunità e la folla immensa testimoniano che il lavoro di Don Raffaele non è passato inosservato; seminare il Vangelo con generosità porta sempre i suoi frutti.

Un pensiero per Don Raffaele
Quarant’anni di sacerdozio significano migliaia di messe, ascolto, conforto e guida. È una vita intera donata, proprio come diceva il Vescovo ricordando quei tempi in quella stanza: essere sempre vicini alle persone.
“La gioia del sacerdote è vedere la propria comunità camminare insieme, nutrita dalla Parola che lui stesso ha portato con amore per decenni.”