Sanità privata: Cisl Fp e Uil Fp, ‘con Fico si apre una nuova fase’
‘Lavoro, tutele e qualità per il rilancio, mercoledì nuovo incontro’

NAPOLI, 30 SET – “Superare la gestione delle singole emergenze e aprire una nuova fase per la sanità privata accreditata del territorio, mettendo insieme diritto alla salute, salvaguardia dei livelli occupazionali, qualità dell’assistenza, rispetto dei contratti e modernizzazione delle regole”. Questo il commento dei segretari generali della Cisl Fp della Campania Luigi D’Emilio e della Uil Fp Napoli e Campania Vincenzo Torino sul confronto che il presidente della Regione Roberto Fico ha avuto con i sindacati, accogliendo l’appello delle organizzazioni a intervenire nella vertenza del comparto, a seguito del blocco dei ricoveri programmati e delle prospettate ripercussioni sui lavoratori e sulla continuità assistenziale. Il confronto proseguirà martedì 6 ottobre, con il tavolo tecnico regionale dedicato alla rivisitazione dei requisiti di accreditamento. Le due federazioni, presenti all’incontro con i responsabili di settore Ciro Maraniello e Rachele Palma, hanno espresso “apprezzamento per l’attenzione e la disponibilità manifestate da Fico, ritenendo importante che il confronto non si esaurisca nella contingente discussione su budget e tariffe, ma rappresenti l’occasione per affrontare in maniera strutturale il futuro di un comparto essenziale del Servizio sanitario regionale. La sanità privata accreditata ha bisogno di stabilità, programmazione e regole moderne, ma ogni ragionamento sulle risorse deve procedere insieme alla tutela dell’occupazione, alla corretta determinazione dei fabbisogni di personale, alla qualità dell’assistenza e al pieno rispetto della contrattazione collettiva. Budget e tariffe non possono essere separati dalle condizioni di chi ogni giorno garantisce questi servizi”. Cisl e Uil di categoria hanno sottolineato la rilevanza centrale “dei rinnovi contrattuali, fermi al 2018 per la sanità privata ospedaliera, addirittura a 14 anni fa nei segmenti RSA e riabilitazione. Il riconoscimento economico e professionale dei professionisti del settore deve camminare di pari passo con la rivisitazione del sistema di accreditamento e il rafforzamento delle attività di verifica e controllo, affinché alle risorse pubbliche destinate alle strutture accreditate corrisponda una effettiva qualità dei servizi ai cittadini”. CISL FP e UIL FP hanno infine segnalato al presidente l’opportunità di sensibilizzare le sedi nazionali competenti, a partire dalla Conferenza delle Regioni, dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Ministero della Salute, “affinchè vengano affrontate e risolte in via definitiva le criticità della sanità privata accreditata e tutelate le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”.




