Il teatro per i giovani

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Il teatro per i giovani
Il teatro per i giovani

di Ornella Carpentieri

In un’epoca come la nostra, in cui la difficoltà di comunicazione e di controllo delle emozioni causano isolamento e reazioni violente, il teatro può aiutare i giovani e i giovanissimi, a saper riconoscere, controllare ed esprimere tutte le emozioni per tornare a comunicare in modo corretto. L’esperienza teatrale, sia come attori che come spettatori, è coinvolgente, crea comunità, mette in contatto gli uni con gli altri. E’una forma d’arte che annulla le differenze, permette di tirar fuori tutti i sentimenti, la rabbia, la gioia, l’odio, l’invidia, l’amore e viverli più intensamente che nella realtà. Quindi è un’esperienza molto formativa, per giovani e giovanissimi. Soprattutto come attori, i ragazzi imparano a mettersi in ascolto dell’altro, a rispettare lo spazio dell’altro, a riconoscere nell’altro le proprie incertezze e paure, ad impegnarsi per uno scopo comune, ad esercitare la capacità visionaria di progettare, sentendosi  inseriti non in un contesto standard, ma in qualcosa che ognuno di loro immagina e del quale si sente parte attiva e rispettata, nella sua peculiarità e unicità. Einstein ha affermato che “l’immaginazione è più importante della conoscenza” e lui ne sapeva qualcosa, visto come ha usato l’immaginazione per andare “oltre” e fare scoperte sensazionali; e cosa è mai il teatro se non immaginazione? Ovviamente non solo il teatro ma ogni forma d’arte, permette ai giovani e soprattutto ai giovanissimi, di esprimersi, immaginare e creare, ognuno a modo suo, ma sentendosi parte di una comunità. L’arte in generale e il teatro in particolare, sono il modo migliore per aprire le menti dei giovani all’intera gamma delle sensazioni umane e permettere alle potenzialità di ognuno di venir fuori, aiutandoli a diventare membri attividella comunità, capaci di relazionarsi ed esercitare il pensiero critico, cose importanti per sviluppare abilità e conoscenze.