Casoria, Nasce Lega Ambiente con idee chiare per il rilancio del Territorio.

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Si è svolta Lunedì scorso presso la biblioteca comunale prima riunione dedicata alla nascita di Legambiente sul territorio cittadino, un incontro partecipato che ha visto la presenza di
rappresentanti istituzionali, associazioni, tecnici e cittadini interessati alla tutela ambientale e al rilancio del territorio.
Ad aprire i lavori è stato il moderatore, l’ingegnere Giuliano Di Paola, che insieme al dottor Michele Bruno hanno illustrato ai presenti il progetto per la costituzione di Legambiente a Casoria, sottolineando l’importanza di creare una rete civica capace di affrontare le criticità ambientali della città e promuovere nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
Nel corso dell’introduzione sono stati rivolti i saluti ai intervenuti intervenuti: per l’AIAS Salvatore Giacometti, l’ex consigliere comunale Orsino Esposito, l’ex sindaco di Casoria e dirigente Formez dottor Giosuè De Rosa, Mimmo Falduti in rappresentanza degli operai della Montefibre Spa di Acerra esposti alle fibre di amianto, e l’amministratore delegato di Casoria Ambiente, dottor Massimo Iodice.
Successivamente è intervenuta la direttrice di Legambiente Francesca Ferro, che ha illustrato finalità e obiettivi dell’associazione, evidenziando il ruolo fondamentale che Legambiente svolge nella difesa dell’ambiente, nella sensibilizzazione dei cittadini e nella promozione di pratiche sostenibili sui territori.
A seguire ha preso la parola la presidente regionale di Legambiente Maria Teresa Imparato, che ha spiegato come la nuova realtà associativa dovrà muoversi sul territorio casoriano, puntando su partecipazione, collaborazione istituzionale e coinvolgimento attivo della cittadinanza per affrontare le emergenze ambientali e sociali dell’area. Tra gli interventi più significativi quello del dottor Giosuè De Rosa, che ha ripercorso l’evoluzione della città di Casoria dagli anni ’50 a oggi, raccontando il passaggio da centro agricolo a territorio segnato dalla presenza di aree industriali oggi dismesse, con tutte le conseguenze ambientali e urbanistiche che ne sono derivate.
È poi intervenuto Orsino Esposito, che ha sottolineato come la politica debba rappresentare un volano per la nascita e il consolidamento di Legambiente a Casoria, favorendo percorsi condivisi e politiche concrete per il rilancio ambientale della città.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Mimmo Falduti, che ha portato all’attenzione dei presenti la battaglia degli ex operai della Montefibre Spa di Acerra, per anni esposti alle fibre di amianto durante le attività lavorative. Falduti ha evidenziato come molti lavoratori continuino ancora oggi a lottare per il riconoscimento dei propri diritti e dell’avvenuta esposizione all’amianto, chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni e delle associazioni impegnate nella tutela della salute e dell’ambiente. Il suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la vigilanza sui temi della sicurezza sul lavoro e della bonifica dei siti contaminati.
Nel corso della discussione è stata inoltre evidenziata la necessità di avviare verifiche approfondite sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, soprattutto alla luce dei recenti episodi di crolli e cedimenti verificatisi sul territorio di Casoria. I presenti hanno sottolineato come sia fondamentale garantire controlli costanti sulla rete idrica cittadina per prevenire eventuali infiltrazioni o contaminazioni che potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle aree industriali dismesse presenti sul territorio cittadino. Durante gli interventi è emersa la preoccupazione per i possibili danni ambientali derivanti dall’abbandono di numerosi siti produttivi, spesso caratterizzati dalla presenza di materiali inquinanti, degrado strutturale e potenziali rischi per il suolo e le falde acquifere.
È stato ribadito come la riqualificazione di queste aree rappresenti una priorità non solo ambientale ma anche sociale ed economica per il futuro della città.
A chiudere gli interventi è stato il dottor Massimo Iodice, amministratore delegato di Casoria Ambiente, che ha evidenziato l’importanza di lavorare in sinergia con Legambiente per raggiungere gli obiettivi comuni legati alla tutela del territorio, alla gestione
ambientale e alla qualità della vita dei cittadini. Nel suo intervento ha inoltre annunciato la volontà di avviare un protocollo di collaborazione con la nascente realtà di Legambiente Casoria, finalizzato a promuovere campagne di sensibilizzazione e iniziative concrete per raggiungere risultati sempre più significativi nella raccolta differenziata e nel miglioramento dei servizi ambientali cittadini.
Le conclusioni sono state affidate alla direttrice Francesca Ferro e alla presidente Maria Teresa Imparato, che hanno augurato buon lavoro ai promotori e ai componenti del nascente circolo di Legambiente Casoria, auspicando un percorso condiviso e partecipato per il futuro della città.
In chiusura dell’incontro è intervenuto nuovamente il moderatore, ing. Giuliano Di Paola, che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e il contributo offerto al dibattito, evidenziando come la nascita di Legambiente a Casoria rappresenti un primo passo concreto verso la costruzione di una coscienza ambientale collettiva. Di Paola ha inoltre sottolineato la necessità di coinvolgere giovani, associazioni e istituzioni in un percorso comune capace di trasformare le idee emerse durante la riunione in azioni concrete per il futuro della città.
Nel suo intervento conclusivo, Di Paola ha lanciato un appello ai giovani casoriani affinché si avvicinino e aderiscano a Legambiente, contribuendo in maniera attiva al miglioramento della qualità della vita in città. L’ing. ha inoltre richiamato l’attenzione sulle problematiche ambientali legate alle aree industriali dismesse, come la Rhodiatoce e la Resia Cantariello, sottolineando come per anni tali siti abbiano rappresentato una fonte di inquinamento e abbiano contribuito all’insorgere di gravi patologie tra molti cittadini casoriani. Per questo motivo, ha ribadito la necessità di costruire un movimento forte e partecipato capace di promuovere bonifiche, controlli ambientali e una nuova cultura della tutela del territorio.
I promotori di Lega Ambiente sono:

Michele Bruno e Giuliano Di Paola.