Arbitri: «Competenza, merito e autonomia»: Pisacreta presenta a Nola la sua idea di AIA

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Nola, Nei giorni scorsi all’ Hotel Platini di Nola, Narciso Pisacreta ha aperto la campagna elettorale per la presidenza dell’ AIA.
Parte dalla Campania il rinnovamento tanto auspicato dal salernitano Pisacreta. C’erano i 17 presidenti delle sezioni Campania assieme ai loro delegati che dovranno votare il 10 ottobre a Roma. Narciso è stato un’ assistente arbitrale internazionale, uomo molto equilibrato e capace. Conosce a meraviglia il regolamento del gioco del calcio le 17 regole sono per lui qualcosa di straordinario. Ha fatto il vice presidente dell’ Aia ai tempi di Marcello Nicchi, oggi vuole dare il suo contribuito unire l’Aia e dare ai giovani arbitri qualità e possibilità. ” La passione non si può governare, prende sempre il sopravvento”.
Questo il suo motto, che ci facciamo spiegare dallo stesso ex assistente internazionale.
“Il mio è un concetto molto semplice. E che sarà la mia bandiera da presidente dell’Aia. Parlo della passione che è alla base della nostra prima scelta. Si sceglie di fare l’arbitro perché
il calcio è lo sport più bello del mondo. Ci sono vari modi per entrare rel mondo arbitrale, tramite un amico, un parente o per caso. Una cosa è certa che si rimane solo per convinzione e passione. Non tutti possono fare l’arbitro, perché ci vuole una predisposizione per farlo. E’ un modo per allenare e forgiare il proprio carattere e il senso di responsabilità.
Bisogna decidere quando sarebbe più facile non farlo. L’arbitro è anche un altruista, perché permette agli altri di giocare secondo le regole e agli spettatori di divertirsi.
Dopo qualche partita la passione non la potevo più governare, prese il sopravvento. Sono convinto che gli arbitri e i dirigenti mi capiranno”.
Gli arbitri sono tutti mossi da una grande passione. Per fare bene devono assecondarla. Quando un arbitro scende in campo sa che deve essere attento, credibile e avere anche un po’ di fortuna, ma la cura dei particolari, l’impegno pre partita, l’allenamento, la conoscenza delle regole e la preparazione delle tattiche delle squadre e della tecnica dei calciatori sono fattori di preparazione ineludibili per ogni gara.

E da futuro presidente cosa farà? “Profonderò tutte le mie energie e anche quelle della mia squadra per riuscirci. Bisogna dare credibilità al movimento con ideali e valori.
Non si può più stare a guardare, la nostra Associazione merita di meglio. Competenza, merito, autonomia, responsabilità e credibilità.
Occorre migliorare la tecnica arbitrale con la formazione con piattaforme dedicate , procedere alla riscrittura dei regolamenti e semplificare l’attività amministrativa delle sezioni.
Noi siamo pronti a farlo. La democrazia è un valore prezioso e bisogna essere consapevoli della responsabilità del momento”.