AI CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI CASORIA
AL SINDACO DEL COMUNE DI CASORIA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CASORIA
AI CAPIGRUPPO CONSILIARI
Oggetto: Consorzio Cimiteriale Casoria–Casavatore–Arzano – Disparità nella contribuzione economica tra i Comuni consorziati, tutela degli interessi di Casoria e richiesta di un riequilibrio della rappresentanza e della visibilità istituzionale.
Egregi Consiglieri comunali,
Signor Sindaco,
Signor Presidente del Consiglio comunale,
con la presente intendo sottoporre alla Vostra attenzione una questione di rilevante interesse per la città di Casoria, concernente la ripartizione degli oneri economici e il rapporto tra i contributi sostenuti dai Comuni consorziati e i rispettivi diritti di partecipazione e rappresentanza nell’ambito del Consorzio Cimiteriale tra i Comuni di Casoria, Casavatore e Arzano.
Dalle informazioni attualmente disponibili, la convenzione consortile prevederebbe quote di partecipazione pari a un terzo per ciascun Comune. Nella concreta gestione economica, tuttavia, gli importi annualmente sostenuti dai tre enti risulterebbero sensibilmente differenti.
In particolare, sulla base dei dati indicativi da verificare attraverso gli atti contabili ufficiali, la contribuzione risulterebbe così articolata:
Comune di Casoria: circa 600.000 euro;
Comune di Arzano: circa 300.000 euro;
Comune di Casavatore: circa 200.000 euro.
Si tratta di una differenza significativa, che impone una seria riflessione politica e amministrativa sul criterio utilizzato per ripartire i costi del servizio consortile e sulla tutela degli interessi della comunità casoriana.
Una disparità economica che merita una risposta politica
Il Comune di Casoria, secondo i dati sopra riportati, sostiene un onere finanziario nettamente superiore a quello degli altri due Comuni, mentre Casavatore e Arzano parteciperebbero alla gestione consortile beneficiando dei diritti e delle prerogative riconosciuti agli enti consorziati.
È necessario, pertanto, chiarire se la parità delle quote prevista dalla convenzione riguardi esclusivamente la partecipazione istituzionale oppure anche la ripartizione delle spese, e quale fondamento giuridico e contabile giustifichi l’attuale differenza contributiva.
Non si intende mettere in discussione il diritto dei cittadini di Casavatore e Arzano a usufruire dei servizi consortili, né sostenere che una maggiore contribuzione debba automaticamente attribuire maggiori diritti in contrasto con la convenzione. Si intende, piuttosto, affermare che una differenza così rilevante negli oneri economici deve essere spiegata, verificata e affrontata nelle sedi istituzionali competenti, affinché gli interessi di Casoria non risultino penalizzati.
La questione non può essere considerata un semplice problema contabile. Essa investe la capacità dell’Amministrazione comunale di tutelare le risorse pubbliche, garantire una corretta distribuzione degli oneri e assicurare alla città un ruolo istituzionale adeguato all’importanza del contributo economico che sostiene.
Casoria deve tutelare il proprio peso istituzionale
Se Casoria contribuisce al funzionamento del Consorzio in misura sensibilmente superiore agli altri enti, è legittimo chiedere che tale circostanza venga adeguatamente considerata nelle valutazioni politiche e amministrative relative alla governance, alla rappresentanza, alla programmazione degli interventi e alla comunicazione istituzionale.
La maggiore contribuzione economica non può tradursi in un sacrificio delle risorse di Casoria senza un’adeguata giustificazione e senza un’effettiva tutela degli interessi della città.
Per questa ragione, ritengo necessario che la politica casoriana affronti la questione con unità di intenti, superando ogni divisione di schieramento quando sono in gioco le risorse pubbliche e il ruolo istituzionale della nostra comunità.
Il principio da affermare è chiaro: Casoria deve ottenere una ripartizione degli oneri trasparente e giustificata, nonché una rappresentanza e una visibilità istituzionale coerenti con le regole del Consorzio e con il contributo effettivamente sostenuto.
Qualora la convenzione stabilisca una rappresentanza paritaria, ogni eventuale modifica dovrà essere valutata nel rispetto delle procedure previste. Ciò non impedisce, tuttavia, di chiedere un riesame dei criteri economici e di proporre soluzioni condivise che eliminino eventuali squilibri ingiustificati.
Le richieste rivolte ai Consiglieri comunali
Alla luce di quanto esposto, rivolgo a tutti i Consiglieri comunali di Casoria, al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale un appello affinché si facciano carico concretamente della questione e promuovano le seguenti iniziative:
Verifica ufficiale delle quote consortili: acquisire la convenzione, lo statuto vigente, i bilanci e gli atti di ripartizione dei contributi, accertando la natura delle somme poste a carico dei singoli Comuni.
Accertamento delle ragioni della disparità: richiedere una relazione tecnica che illustri perché Casoria sostenga un onere indicativamente pari a 600.000 euro, rispetto ai 300.000 euro di Arzano e ai 200.000 euro di Casavatore.
Iniziativa in Consiglio comunale: promuovere la discussione della questione nella sede istituzionale competente, anche attraverso una mozione o un ordine del giorno, per impegnare l’Amministrazione a tutelare gli interessi economici e istituzionali della città.
Richiesta di riequilibrio economico: qualora venga accertata l’assenza di una giustificazione valida per la differenza contributiva, avviare il confronto con gli altri Comuni e con gli organi consortili per modificare i criteri di ripartizione delle spese, nel rispetto della convenzione e delle norme applicabili.
Tutela della rappresentanza e della visibilità di Casoria: valutare, nell’ambito delle regole statutarie, iniziative che garantiscano un adeguato riconoscimento istituzionale al Comune che sostiene il maggiore onere finanziario, senza pregiudicare i diritti degli altri enti consorziati.
Rendicontazione periodica: assicurare che il Comune di Casoria disponga di informazioni aggiornate e trasparenti sui contributi versati, sui costi effettivi del servizio, sui benefici per i cittadini e sulle decisioni assunte dagli organi del Consorzio.
Valutazione degli esercizi precedenti: qualora emergano irregolarità o somme non correttamente ripartite, verificare la possibilità di adottare gli eventuali provvedimenti correttivi e contabili, compresi conguagli o compensazioni, ove giuridicamente dovuti.
Un appello alla responsabilità della politica casoriana
Mi rivolgo a tutti i rappresentanti eletti della città, senza distinzione di appartenenza politica, affinché questa problematica non venga lasciata irrisolta e non si trasformi in un ulteriore onere privo di una chiara giustificazione per le finanze comunali.
La tutela delle risorse pubbliche richiede trasparenza, responsabilità e capacità di intervenire quando emergono differenze che meritano di essere spiegate. È dovere di ogni amministratore verificare che il denaro dei cittadini venga utilizzato secondo criteri corretti e che gli interessi della propria comunità siano rappresentati con la necessaria determinazione.
Non si chiede di sottrarre diritti agli altri Comuni, ma di garantire che i rapporti tra gli enti consorziati siano fondati su criteri chiari, equi e verificabili.
Se Casoria sostiene una contribuzione economica largamente superiore, deve essere posta al centro una questione politica precisa: come si giustifica questa differenza e quali strumenti sono disponibili per assicurare alla città un adeguato riconoscimento istituzionale?
La maggiore contribuzione deve tradursi, nei limiti consentiti dalla convenzione e dalla legge, in una concreta capacità di tutela degli interessi casoriani, in una partecipazione effettiva alle decisioni e in un’adeguata visibilità del ruolo svolto dalla città. Ove la rappresentanza debba restare paritaria, è ancora più importante intervenire sui criteri economici, affinché nessun Comune sostenga oneri sproporzionati senza una motivazione oggettiva.
Confido, pertanto, in un’iniziativa condivisa di tutti i gruppi consiliari affinché venga avviato un confronto istituzionale serio e venga individuata una soluzione concreta, nell’interesse esclusivo della città di Casoria e dei suoi cittadini.
La presente comunicazione vuole essere un invito alla responsabilità e all’azione: è il momento che la politica casoriana affronti la questione e si faccia promotrice di un riequilibrio fondato su dati certi, regole trasparenti e tutela effettiva degli interessi della nostra comunità.
«Casoria non chiede privilegi, ma equità: se sostiene un onere finanziario nettamente superiore agli altri Comuni consorziati, pretende che le ragioni di tale differenza siano documentate e che il proprio contributo trovi un adeguato riconoscimento nella tutela degli interessi cittadini, nella partecipazione alle decisioni e nella visibilità istituzionale, nel rispetto della convenzione e delle norme vigenti».
necessario precisare che la maggiore contribuzione economica sostenuta dal Comune di Casoria non determina, di per sé, un automatico diritto a una maggiore rappresentanza o a un numero superiore di voti negli organi del Consorzio, qualora la convenzione vigente preveda una partecipazione paritaria dei tre Comuni.
Tuttavia, proprio la possibile divergenza tra la parità delle quote di partecipazione e la significativa differenza degli oneri finanziari sostenuti impone una verifica approfondita della convenzione, dello statuto e dei criteri concretamente applicati nella ripartizione delle spese.
Per tali ragioni, si invita il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e tutti i Consiglieri comunali di Casoria ad assumere un’iniziativa istituzionale congiunta.
Riferimenti normativi e richiesta di intervento istituzionale
La presente iniziativa trova fondamento, in primo luogo, negli articoli 30 e 31 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali).
In particolare, l’art. 30, comma 2, prevede che le convenzioni tra enti locali disciplinino, tra l’altro, i rapporti finanziari, i reciproci obblighi e le garanzie. L’art. 31 disciplina i consorzi per la gestione associata dei servizi e stabilisce che la convenzione e lo statuto ne regolino l’organizzazione e il funzionamento.
Alla luce di tali disposizioni, appare necessario verificare se la contribuzione economica attribuita ai Comuni di Casoria, Arzano e Casavatore sia conforme alla convenzione e allo statuto vigenti e se la differenza tra gli importi sostenuti trovi un’adeguata giustificazione giuridica e contabile.
Si richiama, inoltre, l’art. 1 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, che sottopone l’attività amministrativa ai principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, nonché l’art. 3 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in materia di principi contabili e trasparenza dei conti pubblici.
Tali disposizioni costituiscono il quadro di riferimento per richiedere una verifica documentale della ripartizione degli oneri finanziari e della corretta gestione delle risorse pubbliche, senza presumere, in assenza di ulteriori accertamenti, che la differenza contributiva costituisca automaticamente un’illegittimità.
Pertanto, si invita il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e tutti i Consiglieri comunali di Casoria a promuovere un’iniziativa istituzionale finalizzata a:
acquisire la convenzione consortile, lo statuto vigente e le relative modifiche;
ottenere una relazione analitica sui contributi effettivamente sostenuti da ciascun Comune;
accertare la legittimità e la motivazione dei criteri di ripartizione economica adottati;
sottoporre la questione al Consiglio comunale di Casoria, affinché l’Amministrazione assuma una posizione chiara a tutela delle risorse della città;
proporre, qualora ne ricorrano i presupposti, una revisione dei criteri di contribuzione e, se necessaria, della convenzione consortile, nel rispetto delle procedure e delle maggioranze previste dalla legge.
Resta fermo che l’eventuale revisione della rappresentanza e dei diritti di partecipazione dovrà essere valutata sulla base delle disposizioni convenzionali e statutarie applicabili, senza attribuire automaticamente maggiori poteri al Comune che sostiene il contributo più elevato.
Casoria non chiede privilegi, ma equità, trasparenza e tutela delle proprie risorse pubbliche. È dovere della politica casoriana verificare le ragioni di una contribuzione sensibilmente superiore e promuovere ogni iniziativa legittima affinché gli oneri economici siano correttamente ripartiti e gli interessi della città siano adeguatamente tutelati.
I testi normativi ufficiali qui:
Art. 30 TUEL – Convenzioni
Art. 31 TUEL – Consorzi
Legge 241/1990 – Procedimento amministrativo
D.Lgs. 118/2011 – Armonizzazione contabile
In attesa di un cortese riscontro e delle iniziative che si
riterrà opportuno intraprendere, porgo distinti saluti.
Casoria, lì 7 ottobre 2026
Il Consigliere consortile
Dr Michele Bruno






