

ARZANO – La riqualificazione del Parco di Piazza Marconi può diventare qualcosa di più di un semplice intervento, può essere l’occasione per cominciare a progettare gli spazi della città sulla base delle persone che dovranno viverli, costruendo una macroarea urbana diffusa nella quale ogni luogo abbia una propria vocazione. La determina dirigenziale n. 611 del 12 agosto 2026 riguarda proprio l’intervento di riqualificazione di Piazza Marconi finanziato nell’ambito della misura della Città Metropolitana destinata agli impianti e agli spazi per lo sport e il tempo libero. Il Comune di Arzano è risultato beneficiario di un finanziamento di 200mila euro e l’area era stata individuata per la realizzazione di un parco a verde pubblico attrezzato, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo sociale del territorio e potenziare i luoghi dedicati allo sport e al tempo libero. Proprio da qui potrebbe partire una riflessione più ampia: perché non realizzare spazi pubblici differenziandoli in funzione delle diverse fasce d’età e target? La Villa comunale e Piazza Marconi, per le loro stesse caratteristiche, sembrano prestarsi particolarmente a questa impostazione. La Villa comunale potrebbe avere una vocazione prevalentemente rivolta alle famiglie e ai bambini, anche perché la sua conformazione consente di immaginare uno spazio maggiormente protetto e controllato: un’area delimitata e dotata di cancelli crea una separazione più netta rispetto alle strade circostanti e al traffico veicolare e permette ai genitori di vivere con maggiore tranquillità le attività dei più piccoli. È quindi il luogo ideale nel quale concentrare giochi inclusivi, percorsi ludici, aree verdi, laboratori, piccoli spettacoli, teatro per bambini, spazi per genitori, servizi e iniziative dedicate alle famiglie. Non si tratta naturalmente di escludere altre fasce d’età, ma di assegnare alla Villa una vocazione prevalente coerente con la sua struttura: un grande spazio protetto per bambini e famiglie. Piazza Marconi sembra presentare invece caratteristiche completamente differenti e proprio questa diversità potrebbe diventare la sua forza. Il suo carattere di open space, maggiormente aperto e visibile nel tessuto urbano, potrebbe trasformarla nella piazza degli adolescenti e dei giovani, in particolare dei ragazzi delle scuole superiori. Se la Villa deve trasmettere ai genitori una sensazione di protezione, Piazza Marconi potrebbe comunicare apertura, movimento, socialità e vitalità. Una piazza attraversata e vissuta da ragazzi che si incontrano, parlano, studiano, fanno sport e trascorrono insieme il proprio tempo sarebbe anche un bellissimo biglietto da visita per Arzano: non uno spazio vuoto o semplicemente arredato, ma un luogo capace di mostrare immediatamente l’immagine di una città giovane e viva. Piazza Marconi potrebbe essere progressivamente attrezzata con street basket, tavoli da ping-pong da esterno, strutture per calisthenics e allenamento a corpo libero, Wi-Fi pubblico gratuito, punti di ricarica per smartphone, tavoli e sedute per studiare e socializzare, zone ombreggiate, illuminazione moderna, spazi verdi per incontrarsi e una parete dedicata alla street art. Attorno alla piazza si potrebbe inoltre favorire la nascita o l’insediamento di attività commerciali rivolte prevalentemente ai giovani, creando un piccolo distretto urbano capace di vivere anche oltre gli orari delle attività sportive: abbigliamento e streetwear, sneakers, tecnologia e accessori, librerie e fumetti, musica, gaming, caffetterie, hamburgerie e street food. L’obiettivo dovrebbe essere creare un luogo nel quale un ragazzo non vada soltanto per utilizzare un’attrezzatura, ma abbia diversi motivi per restare, incontrare gli amici e vivere la città. La presenza quotidiana dei giovani potrebbe a sua volta generare economia, favorire nuove attività commerciali e contribuire alla cura e alla vitalità dello spazio pubblico. Si delineerebbe così una visione estremamente semplice ma riconoscibile: la Villa comunale come luogo protetto delle famiglie e dei bambini; Piazza Marconi come grande spazio aperto degli adolescenti e dei giovani. Due aree vicine idealmente collegate da un unico progetto urbano, ma con funzioni differenti e investimenti mirati. Un bambino potrebbe trascorrere gli anni dell’infanzia nella Villa e, crescendo, trovare in Piazza Marconi uno spazio più adatto alla propria età e alle nuove esigenze di socializzazione. Significherebbe smettere di pensare agli interventi pubblici come episodi separati e iniziare a costruire una città organizzata per bisogni, generazioni e funzioni. La riqualificazione fisica è importante, ma ancora più importante è decidere cosa dovrà accadere dentro gli spazi una volta terminati i lavori. Piazza Marconi piena di ragazzi che giocano a basket, fanno attività fisica, studiano a un tavolo, utilizzano il Wi-Fi, incontrano gli amici o semplicemente chiacchierano potrebbe diventare una delle immagini più belle della nuova Arzano: una piazza aperta sulla città e una città aperta ai suoi giovani.
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