



Il tecnico napoletano, nativo di Secondigliano e arzanesе d’adozione, guida la nazionale libica di karate. Dieci anni fa, agli Asian Games di Doha, conquistò uno storico argento con la nazionale filippina: un record ancora imbattuto
C’è una storia napoletana che attraversa quattro continenti e arriva fino ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. È quella del professor Giuseppe Romano, nato a Secondigliano e oggi arzanesе d’adozione, che sarà protagonista della competizione internazionale alla guida della nazionale libica di karate.
Romano è stato definito il “Coach dei quattro continenti”, un riconoscimento legato alla sua lunga esperienza internazionale maturata alla guida di rappresentative nazionali appartenenti a quattro diversi continenti. Un percorso che testimonia una carriera costruita non soltanto sui risultati, ma anche sulla capacità di confrontarsi con culture sportive differenti.
L’impresa storica agli Asian Games di Doha
Uno dei momenti più importanti della sua carriera risale a dieci anni fa, quando Romano fu protagonista agli Asian Games di Doha, manifestazione di assoluto prestigio nel panorama sportivo internazionale, paragonabile per importanza ai Giochi del Mediterraneo.
Alla guida della nazionale filippina di karate, il tecnico napoletano riuscì a condurre la squadra fino a una storica finale, conquistando una prestigiosa medaglia d’argento.
Un risultato entrato nella storia dello sport filippino e dello stesso percorso professionale di Romano. Quell’argento rappresenta infatti un record che, ancora oggi, non è stato superato.
Un’impresa che assume ancora maggiore valore se si considera il livello della manifestazione e la qualità delle nazionali presenti. Arrivare a giocarsi una finale agli Asian Games significò portare il karate filippino ai vertici della competizione continentale asiatica.
Dalla Campania al mondo
La vicenda sportiva di Giuseppe Romano parte da lontano. Le sue radici sono a Secondigliano, dove ha mosso i primi passi nel mondo dello sport e delle arti marziali. Da lì è iniziato un percorso che lo ha portato a confrontarsi con alcune delle più importanti realtà internazionali.
Prima atleta e poi tecnico, Romano ha costruito negli anni un curriculum di grande rilievo, maturando esperienze in diversi Paesi e arrivando ad allenare rappresentative nazionali in quattro continenti.
Ed è proprio questa particolare esperienza internazionale ad avergli fatto guadagnare l’appellativo di “Coach dei quattro continenti”.
Oggi, a Taranto, aggiungerà un altro capitolo alla sua storia professionale. Sarà infatti sulla panchina della nazionale libica di karate, accompagnando gli atleti libici nel loro percorso ai Giochi del Mediterraneo.
L’appuntamento di Taranto
Le gare di karate sono in programma l’1 e il 2 settembre 2026. Romano accompagnerà gli atleti libici Mohamed Aboudabus, nella categoria -84 kg, e Nuri Abdusalam, nella categoria +84 kg.
Ma la sua esperienza ai Giochi non terminerà con le competizioni. Il 3 settembre sarà infatti presente alla sfilata di chiusura, insieme alla delegazione libica, partecipando così all’ultimo e suggestivo momento ufficiale della manifestazione.
Tre giornate che racchiudono idealmente una carriera intera: dal tatami di Secondigliano alle grandi competizioni internazionali, dall’esperienza asiatica con la nazionale filippina fino alla nuova sfida alla guida della Libia.
Una storia di sport e di passione che parla napoletano.
Giuseppe Romano, figlio di Secondigliano e arzanesе d’adozione, continua così a portare il nome del territorio napoletano sui grandi palcoscenici dello sport internazionale.




