Casoria, Intervista a Giuseppe Barra, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio

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(Margherita De Rosa) Un’antica conoscenza, nonostante la sua giovane età, mi lega al dottor Giuseppe Barra, allorché, meno che adolescente, con un sorriso sempre stampato in volto, frequentava la scuola media King ed io lo ebbi come alunno…chissà se il consigliere, oggi Presidente della Commissione Bilancio, ricorda quei tempi, ed è appunto questa la prima domanda che gli rivolgiamo:
¬-Dottor Barra, quali sono i ricordi della sua infanzia, della sua adolescenza? Si può dire che già allora nasceva in lei l’interesse per la politica?
Ricordo quegli anni con grande affetto. La mia infanzia è stata serena, fatta di scuola, amicizie e valori familiari solidi. Frequentavo la scuola media King, dove ho avuto insegnanti che hanno saputo trasmettermi curiosità e senso civico. L’interesse per la politica è nato proprio allora, in modo naturale, come desiderio di essere utile agli altri, di capire come funzionano le cose e come migliorarle. Osservavo, ascoltavo e già mi appassionavano i temi della giustizia sociale e dell’organizzazione della città.
– Prima di addentrarci nello specifico di quello che è il suo ruolo, può dirci chi è il dottor Barra nella vita di ogni giorno?
Sono un professionista – sono commercialista e revisore legale – ma nella vita quotidiana sono semplicemente Giuseppe: padre, marito, amico. Una persona con una grande
passione per la mia terra. La mia giornata inizia presto: lavoro, studio gli atti amministrativi, ascolto i cittadini, e cerco sempre di restare connesso con ciò che accade, dentro e fuori Casoria. Credo molto nel valore della competenza e della responsabilità.
– Bene, ora è giunto il momento di illustrare ai lettori di Prospettive il suo percorso politico: quando ha sentito in lei esplodere la passione per la cosa pubblica? Qual è stato l’iter politico intrapreso, quali i ruoli che ha ricoperto e perché ha operato determinate scelte ideologiche?
La passione per la cosa pubblica è cresciuta con me. Dopo gli studi universitari, mi sono avvicinato alle esperienze civiche ed ai partiti, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto. Ho scelto di candidarmi alle ultime Amministrative con Campania Libera a sostegno del sindaco Raffaele Bene, con cui condivido l’idea di una città che cambia attraverso il lavoro, la trasparenza e la progettualità. Nel 2024 sono stato rieletto in Consiglio comunale e oggi presiedo la II Commissione Bilancio, Tributi e Patrimonio.
– Qual è il suo ruolo attuale all’interno dell’amministrazione in qualità di presidente della II Commissione Bilancio?
Attualmente, appunto in qualità di presidente della Commissione consiliare Bilancio e Tributi, mi occupo dell’analisi e del controllo delle scelte finanziarie dell’ente, con un’attenzione costante ai conti pubblici e all’efficienza delle entrate. In questi mesi abbiamo lavorato a strumenti importanti come il nuovo DUP, il bilancio previsionale, la riduzione della Tari, il cassetto fiscale online, per rendere il rapporto tra cittadino e Comune più trasparente e accessibile. Un compito importante in una Città che sta uscendo dal dissesto con una programmazione lungimirante che ora ci consente di raccogliere i frutti ed investire.
– Si ritiene soddisfatto di quanto ha finora posto in essere e quali sono i progetti che vorrebbe si realizzassero per Casoria?
Sono soddisfatto, ma non appagato. Negli ultimi anni abbiamo messo in ordine i conti, fornito strumenti digitali ai cittadini, programmato interventi sul verde, sulle scuole, sulla cultura. Ma c’è ancora tanto da fare. Vorrei che Casoria diventasse una città a misura di giovani, con opportunità di studio, lavoro e crescita. Mi auguro che ogni quartiere possa essere riqualificato e vissuto, e che si investa sempre più in innovazione e servizi.
– A suo avviso, quali sono i problemi che richiedono un intervento tempestivo?
La nostra città può e deve migliorare nella quotidianità e questa è la sfida più ardua, ma che non deve farci dimenticare la progettualità e le grandi opere che stiamo immaginando per disegnare una Casoria finalmente sostenibile. Dal mio punto di vista dico che dobbiamo proseguire con determinazione sul fronte della riscossione dei tributi e della semplificazione fiscale. Se paghiamo tutti avremo una Casoria più giusta ma soprattutto con servizi migliori: è una scelta etica perché c’è in ballo il futuro dei nostri figli.
– Se potesse, cosa cambierebbe della politica locale, nazionale e mondiale in un periodo così buio per la presenza di tanti, troppi conflitti?
Vorrei che la politica, a tutti i livelli, tornasse ad ascoltare davvero le persone. Serve meno ideologia e più concretezza. A livello locale, la politica deve essere presente nei quartieri. A livello nazionale, bisogna investire in scuola e sanità. A livello mondiale, sogno una politica capace di costruire ponti e non muri. I conflitti nascono spesso da disuguaglianze e incomprensioni che la buona politica dovrebbe prevenire.
– Tornando a Casoria (ma anche all’Italia) come spiega il distacco tra cittadini e potere?
Spesso i cittadini si sentono lontani perché non vedono risultati concreti o si imbattono in burocrazia e lentezza. Questo crea sfiducia. Noi dobbiamo cambiare passo: essere presenti, rendere comprensibili le decisioni, coinvolgere la comunità. Ogni piccolo gesto di trasparenza e ascolto può ridurre quella distanza.
– Cosa bisognerebbe fare perché il disamore per la politica si trasformi in rinnovato interesse?
Dobbiamo far capire che la politica è utile, che cambia la vita quotidiana. Serve dare spazio ai giovani, premiare il merito, coinvolgere le scuole, le associazioni, i cittadini. E poi bisogna essere coerenti: se si promette, si mantiene. La fiducia si costruisce con i fatti.
– Bene, in conclusione, com’è nel mio stile, lascio all’interlocutore tutto lo spazio che ritiene opportuno per esporre i suoi sogni, i suoi auspici per sé stesso e per Casoria…ci dica. Dottor Barra, cosa vorrebbe che prendesse forma concreta per lei e per la nostra città, in particolare per le nuove generazioni.
Vorrei una Casoria in cui i giovani restino e non vadano via per cercare altrove un’opportunità. Una città dinamica, verde, con scuole moderne, eventi culturali, spazi pubblici vissuti. Vorrei veder nascere un polo civico per i giovani, un hub per startup, laboratori digitali. E sogno una comunità solidale, in cui nessuno resti indietro. In questa estate dai concerti di Casoria Now fino alla Festa del Pane ed alla visita del cardinale Parolin abbiamo visto tanti esempi positivi: c’è voglia di fare comunità. Personalmente, mi auguro di continuare a servire la città con passione, competenza e umiltà.
Bene, dottor Barra, nel congedarmi da lei le auguro di portare a termine i suoi progetti e di essere un punto di riferimento per la cittadinanza, un politico con cui poter dialogare: è d’accordo su questo aspetto?
Sì, sono d’accordo e la ringrazio per queste parole. Ritengo che il dialogo sia la base di ogni buona amministrazione. Il mio ufficio è sempre aperto ai cittadini, così come i canali digitali. La politica deve essere servizio e ascolto. Solo così possiamo costruire una città migliore, insieme.
La nostra chiacchierata si conclude con la speranza che giovani entusiasti ed impegnati come Giuseppe Barra possano realmente dare una svolta alla politica casoriana e fare di questa città una terra nuova, dalla quale nessuno debba andar via per procedere alla ricerca di possibilità che, al momento, qui sembrano non esserci, ma ci sono invece le premesse perché tutto cambi. Ed è questo ciò che tutti auspichiamo!

Margherita De Rosa