Per la prima volta il Consiglio Comunale ha eletto una donna come Presidente, si tratta della Dott.ssa Daniela D’Angelo dirigente medico dell’Asl Napoli 2 Nord, un medico molto apprezzato nel suo campo, impegnata nelle molteplici attività del Dipartimento di Prevenzione.
L’inizio della sua attività politica non è stato facile, soprattutto per la mancanza di esperienza. La Presidente di tutti i Consiglieri deve avere soprattutto equilibrio. Cosa pensa di questo ruolo?
L’inizio del mio percorso politico non è stato semplice, è vero. Venendo da tutt’altro settore, mi sono trovata davanti dinamiche nuove, per le quali inizialmente mancava un po’ di esperienza. Tuttavia, ho sempre creduto che con l’ascolto, l’impegno e il rispetto delle istituzioni si possa crescere in ogni ruolo. Fare la Presidente del Consiglio Comunale significa rappresentare tutti i Consiglieri, aldilà delle appartenenze politiche. È un ruolo che richiede equilibrio, imparzialità e senso delle Istituzioni. Il mio obiettivo è sempre stato quello di garantire il corretto funzionamento dell’assemblea consiliare e un confronto democratico sano e produttivo, nel rispetto del Regolamento e nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Colgo l’occasione per ringraziare il Segretario Generale e tutti i Dirigenti e Funzionari che con competenza e disponibilità e spirito collaborativo, mi hanno affiancata sin dal primo giorno. Oggi mi sento cresciuta, anche grazie al loro contributo e continuo a svolgere il mio incarico con serietà e passione, convinta che solo così si possa restituire dignità e fiducia alla politica, anche a livello locale.
La legislatura si avvia alla conclusione, sono passati 4 anni: un suo giudizio sereno, un bilancio.
Sono stati 4 anni intensi, complessi ma anche ricchi di soddisfazioni. In un contesto spesso difficile, segnato da sfide sociali ed economiche importanti, ho fatto il possibile per svolgere il mio ruolo con senso di responsabilità ed equilibrio. Ho sempre cercato di garantire il confronto democratico e di tutelare e valorizzare ogni voce, anche nelle divergenze. Tra gli aspetti positivi metto sicuramente l’esperienza umana ed istituzionale che ho maturato: ho avuto l’opportunità di conoscere più a fondo le dinamiche della nostra comunità, ascoltare i bisogni dei cittadini e confrontarmi con sensibilità politiche diverse e porto con me l’orgoglio di aver rappresentato, per la prima volta, una figura femminile alla guida del Consiglio. È stato un onore servire la mia città in questa funzione e ringrazio sempre l’intero Consiglio per avermi dato questa possibilità. Sul piano negativo, non nascondo che ci siano stati momenti di tensione e difficoltà: il confronto politico, a volte, si è acceso oltre i limiti del dibattito costruttivo ma il mio approccio è sempre stato quello di mediare anche nei momenti più complessi. Il bilancio è positivo, pur nella consapevolezza che c’è sempre margine di miglioramento e che la politica deve continuare ad ascoltare e rispondere ai bisogni reali dei cittadini.
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