Arzano, Il Consiglio di Stato Salva MD ed altre aziende: La politica locale sta a guardare………..

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di Giovanni Aruta
Una buona notizia per MD Ipermercato situato sulla strada provinciale di Arzano-Casandrino, rimarrà aperto. La palla passa al Comune. Il Consiglio di Stato è entrato nel merito sulla decisione della struttura commerciale ed ha deciso di monocratico e, per l’effetto, conferma la sospensione dell’ efficacia esecutiva della sentenza impugnata. In parole, MD rimarrà aperta, il problema viene demandato all’ ufficio tecnico del comune di Arzano è quindi trovare soluzioni alternative. Insomma il piano urbanistico comunale (PUC) deve prevedere la destinazione commerciale per la zona n questione, nonché la concorde volontà delle parti “di verificare possibili strade che consentono di garantir il mantenimento dei livelli occupazionali di scongiurare, pertanto, possibili licenziamenti in un contesto territoriale particolarmente complesso dal puto di vista sociale. Il consiglio di Stato on ha deciso nemmeno la data d conclusione del provvedimento, appunto per dare ai tecnici el comunale il tempo necessario per risolvere il problema.
Un plauso al Consiglio di Stato formato da giudici di valore e di competenza che hanno valuto il territorio secondo un criterio urbanistico.
Ora il Comune deve assumersi delle responsabilità. La zona Industriale può diventare zona commerciale. L’esempio eclatante : infatti n via Salvatore D’Amato è sorto un bel centro di riabilitazione di Neurologia, proprio dove c’è la zona ASI (industriale). Anche in questo posto c’è stato il problema perché sarebbe sorta una struttura medica in un’area industriale (c’era la cristalleria, ex Imperatore). All’epoca, per far sorgere la struttura dell’ASL il Comune ha consentito il cambio di destinazione da industriale a struttura sanitaria. Si ricorda che il Centro fu inaugurato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Ci furono polemiche sul luogo dove sorge attualmente il centro di riabilitazione psichiatrica (vedi Foto in Galleria). Non ci furono versi. La politica regionale con quella locale decise per quel luogo il cambio di destinazione, come ogni amministrazione politica che tiene al benessere sociale ed economico della propria comunità. La nostra domanda è semplice: perché l’Amministrazione Comunale non ha adottato il cambio di destinazione industriale come è stato fatto per il centro medico in via Salvatore D’Amato anche sulla zona della Provinciale Arzano-Casandrino? Se ci sono stati degli errori da parte dei tecnici perché non risolverli a monte appena si è verificato nel 2022 il problema tecnico. Bisogna che la politica intervenga se ci tiene al proprio territorio per prevenire e non creare allarmismo e malessere. Ma questa politica attuale è in grado di dare una risposta immediata al problema? Perché queste aziende rischiano seriamente la chiusura, e ben oltre 400 lavoratori rischiano di perdere il proprio onesto posto di lavoro. La verità è che tutti aspettano il PUC, perché in quella zona tecnicamente il Comune ha individuato la destinazione commerciale. Il Sindaco Cinzia Aruta in testa insieme alla Giunta con l’ufficio tecnico abbiano al capacità di superare il problema. In quella zona oltre MD ci sono investimenti di aziende come Etè , Ovs ecc. Ora non potete più nasconderVi abbiate il coraggio di dare possibilità agli imprenditori e Lavoratori di continuare la loro attività. Non facciamo come la Metropolitana 10, che due anni fa vi siete vantati di ottenere un baffo, attraverso un convegno svoltasi a Casoria con la presenza del presidente del regione Campania Vincenzo De Luca.