Arzano “Cardioprotetta”: censimento dei DAE, sinergia con il 118 e corsi gratuiti per i cittadini

0
113


ARZANO — In caso di arresto cardiaco improvviso, ogni secondo può fare la differenza. Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa “Arzano Cardioprotetta”, un progetto che punta a costruire sul territorio una rete organizzata di prevenzione e primo intervento attraverso il censimento dei defibrillatori, la formazione dei cittadini e una stretta collaborazione con il sistema di emergenza sanitaria 118.
Promotori dell’iniziativa sono il consigliere comunale Luigi Piscopo e l’assessore alla Pubblica Istruzione Carmela Ferrara, con l’obiettivo di rendere Arzano una città sempre più preparata ad affrontare le emergenze cardiache.
Il primo passo sarà la mappatura capillare dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) già presenti sul territorio comunale. Saranno censiti i dispositivi installati nelle scuole, negli impianti sportivi, negli uffici pubblici, nelle associazioni e nelle attività private, individuandone posizione e accessibilità.
L’obiettivo è creare un database costantemente aggiornato e favorirne l’integrazione con i sistemi della Centrale Operativa del 118. In questo modo, in presenza di un arresto cardiaco, sarà possibile individuare rapidamente il defibrillatore disponibile più vicino e ridurre i tempi di intervento in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Ma la presenza dei dispositivi, da sola, non basta. Una parte centrale del progetto sarà dedicata alla diffusione della cultura del primo soccorso attraverso corsi gratuiti BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), rivolti a cittadini, commercianti, personale scolastico, agenti della Polizia Locale e a quanti vorranno acquisire competenze utili in situazioni di emergenza.
«Non serve essere un operatore sanitario per poter contribuire a salvare una vita», sottolineano il consigliere Luigi Piscopo e l’assessore Carmela Ferrara. I moderni defibrillatori, infatti, accompagnano il soccorritore attraverso indicazioni vocali e sono progettati per consentire un utilizzo guidato anche in situazioni di forte tensione. Per questo diventa fondamentale non soltanto aumentare il numero dei dispositivi disponibili, ma diffondere tra i cittadini la conoscenza delle procedure da seguire e, soprattutto, la consapevolezza dell’importanza di intervenire tempestivamente.
Con il censimento dei DAE, la collaborazione con il 118 e l’avvio dei corsi di formazione, “Arzano Cardioprotetta” vuole così trasformare la sicurezza cardiaca in un progetto di comunità: conoscere dove si trova un defibrillatore, sapere come comportarsi e non avere paura di intervenire possono significare, nel momento decisivo, salvare una vita.