Nel periodo natalizio, Napoli sceglie di restituire uno dei suoi spazi più rappresentativi alla dimensione della condivisione. Il Villaggio di Babbo Natale, allestito in Piazza del Plebiscito dall’8 al 21 dicembre, si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dal Comune come un evento pensato soprattutto per le famiglie, capace di unire intrattenimento, socialità e uso consapevole dello spazio urbano.
Il villaggio si presenta come un percorso tematico dedicato ai più piccoli, con installazioni, scenografie, laboratori creativi e attività pensate per coinvolgere genitori e bambini. Non si tratta solo di animazione natalizia, ma di un’esperienza che invita a rallentare, a fermarsi in piazza, a viverla in modo diverso rispetto alla quotidianità. L’accesso è organizzato in fasce orarie, con aperture sia mattutine sia pomeridiane, per consentire una fruizione ordinata e accessibile.
La scelta di Piazza del Plebiscito non è casuale. Luogo simbolico e istituzionale, spesso percepito come spazio di attraversamento o di grandi eventi, durante il Natale si trasforma in un ambiente più accogliente e familiare. Il Villaggio di Babbo Natale contribuisce così a ridisegnare il rapporto tra famiglie e città, offrendo un’occasione di incontro che supera la dimensione privata della festa.
Accanto all’interesse e alla partecipazione, l’iniziativa ha però diviso l’opinione pubblica. Il Villaggio di Babbo Natale ha ricevuto anche critiche, soprattutto in relazione all’uso di uno spazio monumentale come Piazza del Plebiscito per un allestimento temporaneo di carattere ludico. Un dibattito che, come spesso accade a Napoli, accompagna i grandi eventi cittadini e mette a confronto visioni diverse sul rapporto tra tutela, fruizione e animazione dello spazio pubblico.
Al centro dell’iniziativa resta l’idea di un Natale condiviso, in cui la città diventa parte attiva dell’esperienza familiare. Le attività proposte non puntano sull’eccesso, ma sulla partecipazione: bambini che osservano, creano, giocano; adulti che accompagnano e riscoprono la piazza come luogo di permanenza e non solo di passaggio.
Per alcuni giorni, Piazza del Plebiscito smette di essere solo uno scenario monumentale e diventa un luogo vissuto, attraversato da famiglie, voci e piccoli gesti quotidiani. Un’esperienza che, tra apprezzamenti e critiche, conferma quanto il Natale a Napoli resti un terreno vivo di confronto, partecipazione e identità collettiva.
Alessandra Borreale
Fonte Foto: Associação de Defesa do Património de Vilar de Perdizes




