Storie di calciatori del territorio a nord di Napoli: La signorilità di Enzo Sicuranza Centrocampista ed Tecnico

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di Enzo Rega
Per conoscere a fondo Sicuranza certamente non basta questa intervista che amichevolmente ci ha concesso per il profondo legame che ha con il nostro territorio.
Nasce nel 1959 a Napoli, quartiere San Pietro a Patierno, e come tanti ragazzi di quel tempo, il divertimento avveniva in strada con l’immancabile pallone e le porte segnate alla meglio con sacchetti artigianali o con zainetti. Le doti tecniche si notano subito insieme all’innata eleganza nei movimenti ed è così che ad appena 9 anni viene notato da quel talent scout che era Giovanni Lambiase un pilastro del settore giovanile del settore giovanile del Napoli. Enzo viene invitato per un provino al campo dei Vigili del Fuoco e subito arriva la proposta di tesseramento, ma la giovane età ed il tragitto per arrivare al campo rappresentavano un problema, ed ecco la genialata di andarlo a prenderlo e riportarlo a casa.
Il debutto emotivo avviene quando da raccattapalle entra per la prima volta al San Paolo. Da qui tutta la trafila nel settore giovanile dove cresce con diversi maestri sia nel ruolo di trequartista sia da regista classico.
Oltre a Lambiase lo hanno curato Riccardo De Lella, Jarbas Faustino Canè(con cui ebbe un forte legame affettivo) Angelo Sormani e Mariolino Corso famoso per le sue punizioni a “foglia morta “nella grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera.
Le sue prestazioni sempre più convincenti inducono mister Gianni Di Marzo ad aggregarlo alla prima squadra(anno 1977/78) e lo fa esordire in amichevole contro il Losanna confeziona tre assist per Beppe Savoldi, all’epoca bomber del Napoli, divenendo un pupillo di capitan Juliano, per tutti Totonno.
In programma nel campionato il Napoli deve ospitare il Torino con due assenze pesanti come Savoldi e Capone, nella classica partita del giovedì Enzo Sicuranza viene schierato con la squadra titolare, sembra arrivato il debutto in serie A;un destino maligno lo fa infortunare con la frattura scomposta del perone.Addio serie A. l’infortunio dura a lungo ma la vicinanza di Juliano lo aiuta ad affrontare un riabilitazione durata quasi tre anni dove la voglia di abbandonare è forte, ma Totonno Juliano, pressato da ds Carmine Dilettevole, lo convince a riprendere l’attività dandolo in prestito alla Frattese in serie D con mister Canè, da qui approda alla Puteolana quindi alla Compagnia Atleti di Napoli, poi vola in Sardegna A Carbonia dove resta per ben due anni intessendo ottimi rapporti con società e tifosi che ancora oggi sono in contatto per scambi di auguri o saluti. Approda in serie C alla Palmese vi rimane per ben 5 anni sotto la guida prima di Carmina Tascone e poi di Peppino Cresci con cui rimarrà legato anche dopo l’attività agonistica. Seguono un passaggio al Savoia poi al Pomigliano quindi alla Mondragonese del presidente Pagliuca che si classifica al secondo posto. Arriva quindi alla Sarnese e poi a Sapri quindi a Giugliano e poi con la vicina Arzanese, prosegue il viaggio per Ostuni per una stupenda stagione idolatrato dai tifosi pugliesi tanto da farlo sentire uno di loro poi a Terracina e Pontecorvo ed anche nel Lazio lascia 7un’impronta importante, si trasferisce ad Ariano Irpino poi nel salernitano alla Poseidon qui in una partita di campionato incrocia il nostro direttore Giovanni Aruta in qualità di arbitro. Dopo questo lungo girovagare sente il richiamo di casa e decide di chiudere con il San Pietro con mister Nino Ferrara legati da sincero affetto. Intanto la sua residenza è a Casavatore dove è ben voluto da tutti come persona e come professionista. Nel frattempo consegue il patentino di allenatore e accetta la proposta dell’Olympia per iniziare la carriera di tecnico svezzando alcuni ragazzi che sono arrivati anche nei professionisti, contestualmente si dedica all’under 18 del San Pietro, poi una panchina in Promozione con il Casandrino poi a Succivo per arrivare sulla prestigiosa panchina della Sarnese in serie D, passa poi a Capua con il presidente Acunzo, quindi all’Afragolese per 5 anni, poi due anni con l’Arzanese dove è stato premiato per il centenario della società azzurra,una pausa dovuta a motivi di lavoro, riprende a Teano e poi alla Palmese in quarta serie serie.
Appena arriverà la sospirata pensione per il futuro è animato da una gran voglia di riprendere .
In chiusura Enzo Sicuranza ci tiene a lasciare questo messaggio: dopo 50 anni di onorata carriera, da decenni orgogliosamente cittadino di Casavatore non riesco a spiegarmi perché non abbiamo un campo sportivo dove poter vivere le emozioni del Calcio come merita la storia del paese, e qualora dovesse nascere una squadra di Calcio con il nome di Casavatore sarò ben felice di dare una mano. Una Buona Pasqua a tutti i cittadini e tifosi di Casavatore.