Sui problemi cerca con la sua esperienza di trovare soluzioni. Candidato come consigliere comunale della Lista Casandrino protagonista con Rosa Chianese come candidata a sindaco. E’ capo della segreteria politica dell’ Onorevole Giovanni Mensorio che è stato rieletto e riconfermato come consigliere regionale.
Inoltre è presidente per la seconda volta nella 3 commissione permanente attività produttiva, commercio, industria, lavoro è turismo ed altri settori produttivi.
“Oggi il problema non è solo la distanza tra cittadini e istituzioni. È qualcosa di più profondo: si è
spezzato il legame tra le persone, le comunità e chi dovrebbe rappresentarle. Vogliamo ripartire da qui: dalla cittadinanza attiva. Il cittadino non può essere spettatore, deve tornare protagonista, parte viva di una comunità che si riconosce, dialoga e costruisce insieme”.
Pietro Picardi è uno che fa politica da sempre: Dirigente di partito CDU sempre vicino ai problemi delle persone. Ruoli istituzionali che ha maturato serviranno ad affrontare le problematiche del paese dove il candidato al consiglio comunale Pietro Picardi ci mette la faccia , l’impegno e la determinazione.
La visione è chiara: costruire un filo conduttore forte tra tutte le realtà del territorio. Istituzioni, scuole, parrocchie, associazioni, centri sociali: oggi spesso lavorano bene, ma in modo isolato. E quando le energie restano separate, il territorio non cresce.
“Noi vogliamo fare ciò che finora è mancato: unire. Mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, scuole, parrocchie, associazioni e cittadini. Costruire una rete territoriale concreta, stabile e permanente, che lavori ogni giorno, non solo nei momenti elettorali. Una rete che unisce, che crea dialogo, che genera sviluppo. Una rete capace di avere uno sguardo lungimirante e di coinvolgere tutti: giovani, famiglie, volontari, educatori, amministratori. Nessuno deve sentirsi escluso.
E soprattutto vogliamo istituzioni che escano dai palazzi ed entrino dentro questa rete, che ascoltino davvero e partecipino attivamente. Perché il cambiamento non si impone dall’alto: si costruisce insieme, giorno dopo giorno”.
Se guardiamo il territorio, dobbiamo avere il coraggio di dire la verità: Casandrino, già dai primi anni 2000, è rimasto fermo, inerte, paralizzato. Non per mancanza di energie. Casandrino è pieno di associazioni, di realtà culturali, di parrocchie vive, di giovani con voglia di fare.
“ Il problema è che la politica, negli anni, non ha saputo cogliere il cambiamento. Non ha saputo costruire una visione, né mettere in rete queste forze. E così ogni realtà è rimasta isolata, senza un progetto comune. Noi vogliamo un Comune che ascolti davvero, che coordini, che valorizzi. Che diventi un punto di riferimento per tutti”.
Casandrino ha bisogno di una nuova fase: fatta di visione, coraggio e partecipazione reale. Una comunità in cui nessuno si senta solo e in cui ogni cittadino possa dire: “io conto, io partecipo, io costruisco”.
E in tutto questo c’è un principio fondamentale in cui si mette al centro dell’ impegno: la politica è servizio.
“Servizio alla comunità, ai cittadini, al territorio. Non è uno strumento per affermare se stessi, ma un impegno per costruire qualcosa che vada oltre il singolo. Perché quando la politica smette di servire la comunità e inizia a servire se stessa, perde il suo senso più profondo”.






