La scomparsa del Voto Cattolico: Nostalgia della Democrazia Cristiana di un tempo!

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( Arcangelo Annunziata) Tra alcune riflessioni da fare sul voto regionale del 23 e 24 Novembre 2025 vi è quella sul cd. Voto cd. di centro, ed in particolare sul voto, (una volta si sarebbe chiamato) “cattolico”.
Se si sommano tutti i partiti cristiani o centristi: Lupi con Noi Moderati, Rotondi con la sua Democrazia Cristiana, Cesa con la sua Unione di Centro ed infine PER (Per le Persone), che coraggiosamente ha combattuto tra le due coalizioni senza schierarsi, ed aveva tutta la dirigenza della CEI in Campania dietro di se, ha raccolto un modestissimo 0,99%; se si sommano tutti costoro – si diceva – si ottiene forse un altrettanto modesto 4%.
Discorso a parte va fatto nel centrosinistra il Partito di Mastella, (Noi di Centro, Noi SUD) ancora sorprendentemente ben radicato sul territorio, che elegge ben 2 consiglieri con il suo 3, 55%.
Moro con tutta la sua sofferenza, era consapevole, anche durante il famoso discorso “ La DC non si farà processare nelle piazze ( tenuto da Aldo Moro il 9 marzo 1977 alla Camera), che dietro di se aveva un popolo e il 38% degli elettori italiani, in gran parte cattolici.
A questo punto si può dire, cioè, che il voto cattolico sia sparito dai radar ? Si po’ cioè affermare che la presenza dei cristiani nella società si sia diluita, portando quale esito della diaspora tra fede e vita, tra fede e cultura e, infine tra fede e presenza politica una risicatissima percentuale.
Lo stesso fenomeno sembra registrarsi in Puglia, un po’ meglio in Veneto e , quando sarà, credo che registreremo qualche decimale in più in Lombardia, ma il problema è nazionale: l’Italia da paese che esprimeva un cattolicesimo ”anche” in politica è diventato assente o quasi.
Quello che tutti convegni e meeting vari tendono ad escludere o di cui non se ne avvedono profondamente è che la mancanza di presenza in politica non è l’esito anzitutto dell’incoerenza morale dei primi politici (anche) ma è soprattutto l’effetto del dilagare di quello che chiamiamo “nihilismo”, “dove tutto vale, ma niente in effetto vale davvero”.
Quando e come è cominciata questo allontanamento della presenza cattolica dalla società ? questa è l prima domanda seria che ci dobbiamo porre per rispondere al tema.. Cosa l’ha causata, cosa implica o implicherà? Ci sono cause di sistema politico e di cultura, interne ed esterne
Per iniziare ad approcciare utilizziamo “un sommovimento” poetico dei Cori della Rocca di TS Eliot
Viaggiavo verso Londra, alla City che è preda del tempo,
La dove il Fiume scorre con flutti stranieri.
Laggiù mi dissero: abbiamo troppe chiese,
E troppo poche osterie.
Laggiù mi dissero:
Se ne vadano i parroci.
Gli uomini non hanno bisogno della Chiesa
Nel luogo in cui lavorano, ma dove passano le domeniche.
In città non abbiamo bisogno di campane:
Che sveglino i sobborghi.
Camminai fino ai sobborghi, e là mi dissero:
Sei giorni lavoriamo, il settimo vogliamo andare in gita (TS ELIOT)
Con l’automobile fino a Hindhead, o a Maidenhead.
Se il tempo è brutto restiamo a casa a leggere i giornali

Fonte Foto: ForumLibertas